Presentazione
La campagna contro la droga promossa dal
Dipartimento per le Politiche Antidroga dalla Presidenza del
Consiglio dei Ministri si struttura intorno a un principio
estremamente semplice e proprio per questo efficace: si tratta di
rovesciare l'immagine della droga come scorciatoia per il piacere e
la felicità, e di affermare che, oltre a essere distruttiva, porta
anche a un forte peggioramento della qualità di vita, della stima
di sé e della considerazione da parte degli altri. Proprio per
questo lo spot televisivo, che è l'elemento di maggior visibilità
della campagna, pone il protagonista di fronte all'alternativa tra
una felicità illusoria e avvelenata e la realtà di una ragazza
semplice e vera. Fino a che non rifiuta la droga, il protagonista
resta prigioniero dei suoi desideri frustrati, e solo quando
sceglie di liberarsene trova nella realtà i rapporti veri. Chi si
droga lo fa per cercare una via di fuga, del tutto illusoria, da
una vita insoddisfacente, senza rendersi conto che è proprio questa
fuga a renderla tale. Su questa stessa falsariga si gioca tutta la
campagna, che mira a contrapporre la droga e la vita, con un
registro che parla in un linguaggio credibile per i giovani: di
fatto si comunica che tutte le cose belle della vita sono sul
fronte opposto alla droga e che drogandosi si rischia di perdere
tutto. Questa semplice contrapposizione è il filo conduttore di
tutta la campagna, che si declina in modo specifico per i diversi
media.