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Overdose metadone: necessarie soluzioni condivise per tutela minori

In riferimento alla notizia sulla morte per overdose di metadone, riportata oggi dalle agenzie di stampa, il DPA interviene come segue:

E' necessario porre molta più attenzione nell'affidamento dei farmaci sostitutivi (metadone e buprenorfina) alle persone tossicodipendenti in trattamento. Bisogna rispettare i criteri più rigidi al fine di evitare la cessione impropria ad altre persone di tali farmaci. A questo proposito il DPA sta studiano, di concerto con il Ministero della Salute, soluzioni più idonee soprattutto per la tutela dei minori e dei bambini che a volte vivono con persone tossicodipendenti in trattamento farmacologico ai quali viene affidato il metadone a domicilio. E' necessario quindi che i servizi applichino una modalità di affidamento di queste farmaci in modo più scrupoloso ed attento tenendo conto soprattutto dei criteri che si basino su un preciso piano di reinserimento e riabilitazione del soggetto. Prevedendo quindi l'affidamento  per quelle persone che svolgono un'attività lavorativa e che presentano malattie tali da non poter consentire l'accesso quotidiano ai servizi. Il metadone una volta affidato non può essere ceduto per nessun motivo. Resta da stabilire nel caso in questione se non vi siano anche altre sostanze che possano aver causato la morte per overdose. Il DPA riporta inoltre le numerose segnalazioni pervenute dagli operatori  in  merito alle gravi difficoltà che subiscono per la carenza di personale e il contemporaneo e continuo aumento degli utenti che a volte vede l'affidamento dei farmaci come unica soluzione, anche se impropria, per fronteggiare un' oggettiva difficoltà organizzativa che tuttavia  non può giustificare un  sistema terapeutico di questo tipo.

 

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