Durante i mesi scorsi, era nata una polemica sulle pagine
dei quotidiani per le affermazioni rilasciate dal cantautore Marco
Castoldi, in arte Morgan, sul tema dell'uso delle sostanze
stupefacenti in cui dichiarava di averne fatto uso egli stesso per
curare la propria depressione. Il sindaco di Verona, Flavio Tosi
aveva quindi negato il permesso all'artista di esibirsi al teatro
romano perché, "non gradito in quanto cattivo esempio per i giovani
veronesi". L'incontro con il Sindaco di Verona e Giovanni
Serpelloni, capo del Dipartimento Politiche Antidroga, ha
messo a tacere ogni polemica.
"Ho un giudizio molto negativo sulle droghe - si è ravveduto
Morgan - La cocaina e il crack, al di là dell'apparente e illusorio
quanto temporaneo beneficio che sembra siano in grado dare, non
possono assolutamente essere rimedi utilizzabili per questa
condizione".
Soddisfazione è stata espressa da Giovanni Serpelloni, capo del
Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei
Ministri: "La questione ha avuto una forte rilevanza nazionale e ci
interessa che i messaggi sulle droghe che raggiungono i
giovani siano chiari: tutte le droghe hanno un potenziale
distruttivo e la miglior prevenzione è non iniziare ad usarle,
neppure per curiosità o spirito di sperimentazione. Verona, poi, in
passato, ha dato un enorme contributo di sangue e di vite umane,
seppellendo moltissimi giovani del tutto inesperti che
sperimentavano le droghe per essere trasgressivi o per emulare i
loro idoli. Credo che il sig. Castoldi - ha proseguito Serpelloni -
abbia avuto una grande lezione dalla vita ma contestualmente una
grande opportunità da cui mi sembra che abbia imparato
l'importanza di essere un esempio positivo per il pubblico
giovanile e di non utilizzare più ammiccamenti verso l'uso di
droghe come trasgressivo e di moda. Ora è necessario e auspicabile
che le sue dichiarazioni vengano mantenute e che le sue azioni
future si dimostrino coerenti nel tempo, pena la perdita totale
della sua credibilità".
La prova del rinnovato impegno nella lotta alla droga è anche
l'impegno concordato di devolvere una parte dei proventi
dell'incasso alle azioni di prevenzione e cura delle
tossicodipendenze sul territorio veronese. "L'impegno futuro di noi
tutti - ha aggiunto l'artista - è quello di costruire per i nostri
figli un futuro veramente libero da tutte le droghe perché le
attività artistiche sono più belle se realizzate e vissute senza
l'effetto degli stupefacenti". Spero - ha concluso Serpelloni
- che per Morgan possa iniziare un nuovo percorso di vita e che
sviluppi la piena consapevolezza, come traspare oggi dalle sue
dichiarazioni che sia l'arte che la vita quotidiana possano essere
migliori senza alcun uso di droghe o abuso alcolico. La
sensibilità, l'intelligenza e a volte l'ingenuità dimostrata
durante il nostro incontro mi fanno sperare che nel futuro Morgan
non tradisca né stesso né il suo pubblico".