Relativamente al velenoso e falso comunicato diramato in queste
ore da CNCA e Forum Droghe, il DPA risponde e chiarisce:
sicuramente non possiamo essere d'accordo sulle posizioni
espresse da CNCA e Forum Droghe visto che, in questi anni, le loro
principali proposte si sono fondate soprattutto sulla
legalizzazione delle sostanze stupefacenti, sull'attivazione delle
camere del buco e sulla distribuzione di eroina. Proposte
assolutamente non condivisibili da questo dipartimento come, del
resto, dagli altri paesi europei oltre che dalle nazioni Unite.
L'accettazione di queste logiche sarebbe stata veramente
"catastrofica" per i giovani italiani e per i
tossicodipendenti.
Oltre a questo, a dimostrazione della totale inconsistenza e
falsità delle dichiarazioni, ricordiamo che :
- in Italia, come in altri paesi europei, al contrario di quanto
affermato, vi è stato e continua ad esserci un calo del consumo
delle sostanze stupefacenti;
- le carceri non si sono affatto riempite di consumatori e
nessuno di essi è stato arrestato in base all'uso personale di
droga in quanto, come tutti sanno, la detenzione a fini di uso
personale non è un reato penale ma un illecito amministrativo che
non prevede l'arresto. Quanto ai tossicodipendenti carcerati per
aver commesso reati e non per la loro condizione di
tossicodipendenti, nel 2008 sono stati 30.528; nel 2009, 25.180;
nel 2010, 24.008 con un decremento chiaramente visibile del 21,4%.
Oltre a questo, il numero dei soggetti tossicodipendenti usciti dal
carcere in virtù dell'articolo 94 del DPR 309/90 è aumentato in
questi anni, passando da 1.380 del 2008, a 2.022 del 2009 e a 2.526
del 2010, con un aumento pari all'83%. Pertanto, tutto al contrario
di quanto affermato.
- in questi anni, l'informazione scientifica di questo
Dipartimento ha ottenuto il riconoscimento ufficiale delle maggiori
società scientifiche italiane, europee e internazionali come il
NIDA e l'ONU. Certamente, questo non può aver soddisfatto le
organizzazioni di CNCA e Forum Droghe perché tali informazioni
hanno mostrato esplicitamente la reale pericolosità dei danni che
le droghe (soprattutto la cannabis) producono nel cervello umano.
Non ci sembra, per altro, che le organizzazioni protestatarie
abbiano il minimo accreditamento scientifico;
- quanto alle politiche sulla riduzione del danno portate avanti
in Italia, possiamo solo stendere un "velo pietoso" relativamente
ai costi e all'inefficacia dimostrabile di tali politiche. Al
contrario, le nostre iniziative si sono dimostrate molto più
efficaci. Ricordiamo la promozione delle terapie antivirali, dei
trattamenti per i tossicodipendenti e la sensibilizzazione alla
riduzione dei rischi per i tossicodipendenti da parte dei Ser.T. A
queste si aggiungono, iniziative mai fatte prima: la
realizzazione e diffusione, su tutto il territorio nazionale, delle
due Linee guida per la prevenzione delle patologie correlate e, in
particolare, delle infezioni dei tossicodipendenti;
- a proposito dei rapporti con le Regioni, abbiamo costruito in
questi anni la base per un nuovo e più avanzato rapporto con questi
enti finanziando decine di progetti a favore delle amministrazioni
regionali, con le quali si sta realizzando un nuovo modello
di collaborazione che faccia uscire dalla vecchie modalità, spesso
basate su contrapposizioni politiche che non su tecniche
scientifiche. Il coordinamento delle Regioni ha infatti accettato
la proposta del DPA per poter arrivare a una risposta più unitaria
e coordinata su tutto il territorio nazionale;
- rispetto al mondo del volontariato, basti ricordare che questo
Dipartimento ha finanziato per oltre 10 milioni di euro, (record
europeo) le sue organizzazioni con progetti dedicati al
reinserimento e alla possibilità di sostenere meglio le difficoltà
economiche di questi enti, attraverso la creazione di
un'associazione nazionale di cui, contraddittoriamente, fa parte
anche CNCA ( grazie della riconoscenza)
Riteniamo pertanto che il comunicato stampa diramato da CNCA e
Forum Droghe, oltre che falso e basato su dati inesistenti, sia
un'opera di pure sciacallaggio mediatico in un momento in cui il
nostro paese non ha certamente bisogno di queste "bestiali
conflittualità" ma di unirsi in un unico sforzo sinergico con il
dovere e la responsabilità istituzionale che ci è richiesta.
|
|