Con l'ultimo degli incontri che si è svolto presso l'ufficio
delle Politiche Antidroga della Casa Bianca, si è conclusa, la
serie di appuntamenti del Dipartimento Politiche Antidroga, la cui
delega è affidata al Ministro per la Cooperazione internazionale e
l'integrazione, Andrea Riccardi. Gli incontri hanno incluso tra
l'altro delle riunioni a margine con importanti esponenti americani
quali: Sue Thau una delle maggiori esperte sulla riduzione della
domanda di Capitol Hill e West Huddelston, capo esecutivo
dell'ufficio Nazionale delle Corti sulle droghe.
La responsabile rapporti internazionali del DPA, Elisabetta
Simeoni, ha incontrato presso gli uffici antidroga della Casa
Bianca, David Mineta, vice direttore del Dipartimento Antidroga
della Casa Bianca (ONDCP) che, ha ribadito l' importanza della
collaborazione scientifica iniziata lo scorso luglio tra i due
governi che ha creato le basi per rafforzare ed implementare la
collaborazione bilaterale tra Italia e Stati Uniti in materia di
prevenzione, ricerca nel campo delle neuroscienze e riabilitazione
delle persone dipendenti da droghe, nonché delle politiche e
delle strategie generali di azione.
Durante l'incontro, sono state presentate le ultime attività in
materia prevenzione e ricerca nel campo delle dipendenze
portate avanti dal DPA, sia in sede nazionale che
internazionale e ribadite le linee di indirizzo del progetto
Dadnet, realizzato dal Dipartimento Politiche Antidroga in
collaborazione con l'Istituto delle Nazioni Unite per la Ricerca
sul Crimine e la Giustizia (UNICRI) e l'UNODC, l'ufficio delle
Nazioni Unite sulle Droghe e il Crimine.
Otre ad esponenti del Dipartimento Antidroga della Casa
Bianca, hanno presenziato all'incontro i rappresentanti del
Dipartimento di Stato Americano, quelli del Concil of Women and
Girls, programma che l'ufficio esecutivo del Presidente
Obama ha riservato alla donne ed esponenti dell' International
Narcotics e Law Enforcement.
"Si consolida così - ha dichiarato Giovanni Serpelloni capo del
DPA - la collaborazione iniziata nei mesi scorsi tra i nostri
due governi sulle politiche antidroga e i progetti scientifici. Gli
incontri realizzati in questi giorni sono stati tutti molto
proficui e sono state poste le basi per lo sviluppo di nuove
attività che, inizieranno già in questi giorni e che riguarderanno
soprattutto l'ambito della prevenzione in materia di dipendenze e
patologie ad esse correlate".
Riteniamo fondamentale continuare questa opera di collaborazione
internazionale anche in questo settore, includendo attività
in aeree geografiche sensibili e molto importanti non solo
per il traffico internazionale di droga, ma anche per la grande
diffusione che le dipendenze hanno in paesi quali: Algeria,
Tunisia, Marocco, Libano ed Egitto. Solo un'attività veramente
sinergica a livello internazionale potrà contribuire ad ottenere
risultati veramente efficaci in materia di politiche antidroga.