Martedì 19 p.v. a partire dalle ore 9:30 si terrà a
Roma, presso la sala Polifunzionale sita in Santa Maria in Via
37, l'incontro organizzato dal Dipartimento Politiche
Antidroga sulle strategie nazionali in materia di droga nel
Mediterraneo. All'evento oltre ai rappresentanti del gruppo
Pompidou e dell'Osservatorio Europeo sulle droghe di Lisbona,
parteciperanno anche i paesi della rete Mediterranea
Mednet, rete di cooperazione sulle droghe e sulle dipendenze
(compresi alcol e tabacco) con l'obiettivo di promuovere la
cooperazione, lo scambio e il trasferimento reciproco di conoscenze
tra i Paesi del bacino del Mediterraneo.
Prenderanno parte all'evento, oltre al Ministro per la
Cooperazione Internazionale e l'Integrazione Andrea
Riccardi, il Capo del Dipartimento Politiche Antidroga,
Giovanni Serpelloni, il Segretario esecutivo del Gruppo Pompidou,
Patrick Penninckx, il capo dell'Unità di Cooperazione
Internazionale dell'Osservatorio Europeo sulle droghe e le
tossicodipendenze, Cécile Martel.
Parteciperanno inoltre i rappresentanti dei Paesi
appartenenti al network di MedNet come Algeria, Egitto, Francia,
Grecia, Giordania, Libano, Malta, Marocco, Portogallo, Tunisia, e
come Paesi osservatori Ucraina e Turchia. Presenti anche i
rappresentanti dei Sert e delle Comunità italiane e delle
Amministrazioni centrali che si occupano di dipendenza.
In seno all'evento verranno presentate le principali attività
antidroga portate avanti dal Gruppo Pompidou, dalla rete
MedNet e dall'Osservatorio Europeo. Uno dei gli obiettivi
dell'incontro sarà quello di porre in essere lo scambio di
buone pratiche al fine di concretizzare la collaborazione in
progetti che possano essere d'aiuto e di supporto agli stati
per l' implementazione di strategie nazionali antidroga sia
nel settore pubblico che in quello privato.
Saranno inoltre illustrate dall'Osservatorio Nazionale del
DPA le modalità di raccolta ed elaborazione dei dati, e come
possono e debbono essere utilizzati i risultati di tale indagine
nell'orientare le strategie e le politiche di prevenzione.
Il Dipartimento, nell'ambito delle cooperazioni internazionali,
ritiene che questi scambi possano essere di reciproca utilità per
poter integrare sempre meglio culture e metodologie
scientifiche con un approccio veramente globale contro l'uso
di droga, obiettivo che l'attuale governo sta portando avanti .
Consideriamo fondamentali lo scambio tra i Paesi e ci
rendiamo disponibili a esportare i nostri modelli di prevenzione e
contrasto già in atto in Italia.