In merito alle notizie che circolano in queste ore
sugli Energy Drink il DPA così interviene: L'effetto
stimolante degli Energy Drink può causare un'eccessiva
superficialità nella capacità di giudizio e nei comportamenti,
alterando la percezione del proprio stato e del reale livello di
ubriacatura. Questi i risultati dello studio ( Thombs
D.L. , O'Mara R.. et Al. Event-level analyses of energy Drink
consumption and alcohol intoxication in bar patrons,)
pubblicato su Addictive Behaviors, che
dimostrano infatti, che i consumatori di questi cocktail
bevono di più, abbandonano più tardi i locali, e sono quattro volte
più propensi a mettersi alla guida. Le bevande energizzanti rendono
le persone che ne fanno uso "allertate ed ubriache", un mix che può
risultare letale per sé stesse e per gli altri.
Lo stato di ebbrezza viene piuttosto mascherato, mentre segnali
coma la fatica e la sonnolenza risultano attenuati ma restano in
agguato, poiché la concentrazione ematica di alcool non viene
modificata. Una volta terminati gli effimeri effetti della bevanda
energetica, la sbornia si può materializzare acutamente con i suoi
sgradevoli sintomi: vomito, cefalea, disequilibrio, mancanza di
coordinamento, sonno e disidratazione, condizione aggravata sia
dalla caffeina che dall'alcol, ed eventualmente anche
dall'eccessivo riscaldamento in ambienti quali la discoteca.
Anche la Società Italiana di
Farmacologia e l'Associazione Italiana del Farmaco hanno
più volte espresso la preoccupazione condivisa da questo
Dipartimento, sui crescenti consumi ed abusi di queste sostanze tra
i giovani e la necessità di apporre sulle etichette di questi
prodotti una avvertenza che ne sconsigli l'uso a soggetti
cardiopatici ed ipertesi. La stessa Società
italiana di Pediatria ha segnalato più volte che
un apporto eccessivo di caffeina, può provocare problemi
all'apparato cardiocircolatorio provocando tachicardia ed
ipertensione, interferisce sull'assorbimento del calcio e aumenta
il rischio di erosione dentaria e può indurre
dipendenza. Inoltre il consumo abituale di energy drink
risulta associato ad un aumento dei livelli di stress e ad un
peggioramento delle perfomance scolastiche.
Quello che preoccupa - ha dichiarato Giovanni
Serpelloni, capo del DPA - è l'abuso crescente
tra i giovani di queste bevande specie d'estate. Alcuni giovani
arrivano ad ingurgitare anche tra gli 8 e 15 drink in una serata,
immettendo nel fisico una quantità di caffeina che può arrivare
fino a 1500 mg e che se unita contemporaneamente ad alcol,
anfetamina, cocaina o cannabis può dare luogo ad un mix
estremamente dannoso per la salute potendo provocare la
comparsa di crisi cardiache (aritmie maligne sopraventricolari) e
in persone vulnerabili, anche crisi epilettiche. Vale la pena
ricordare che la stimolazione caffeino-indotta del Sistema Nervoso
Autonomo di tipo simpatico comporta un aumento della pressione
cardiaca e dell'afflusso di sangue ai muscoli, una diminuzione
dell'afflusso di sangue alla pelle ed agli organi interni, compreso
il cervello, ed il rilascio di glucosio da parte del fegato. E'
importante che i giovani conoscano gli effetti negativi di queste
bevande e per questo continueremo a sensibilizzare non solo i
giovani, ma anche le famiglie nella giusta direzione contro il
fenomeno dell'alcol associato all'abuso di questi drink. D'altronde
il Sistema Nazionale di Allerta Precoce del DPA già dal marzo
2010 aveva attivato un'Allerta relativa ad alcuni casi di
intossicazione acuta correlati all'assunzione di energy drink,
evidenziando i rischi per la salute derivanti dall'abuso di bevande
energetiche. L'attenzione del DPA per queste bevande
continua a restare altissima".