La sicurezza stradale nasce da un
insieme di norme e comportamenti che, combinandosi fra loro,
rendono le strade più sicure. L'inasprimento delle leggi, le
sanzioni più pesanti, le condizioni atmosferiche, sono tutte
tessere del puzzle, ma la differenza fra un tragitto sicuro ed uno
pericoloso la fa sempre lo stato psicofisico e la condotta delle
persone alla guida. Anche questa estate il Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti promuove "Sulla buona strada" la
campagna di sensibilizzare verso comportamenti consapevoli. I dati
sul fenomeno degli ultimi tre anni incoraggiano all'ottimismo, ma
il tasso di incidentalità a causa dell'imprudenza, dell'assunzione
di sostanze stupefacenti, di alcol o semplice distrazione mentre si
conduce un veicolo, rimane di fatto critico. Emerge dunque
l'esigenza di proporre una campagna di comunicazione che punti
all'educazione e alla persuasione, invitando a mantenere
comportamenti corretti. "Sulla Buona Strada" è un claim semplice ma
dal significato profondo che desidera include tutti i soggetti, sia
gli automobilisti, sia i motociclisti che i semplici passeggeri. Il
messaggio veicolato chiede alle persone "responsabilità" e
"prudenza" soprattutto in una stagione come quella estiva,
tradizionalmente delicata per la viabilità nazionale. La semantica
della campagna si incentra non sui pericoli derivanti da una guida
disattenta e pericolosa, ma piuttosto sui benefici che derivano da
un comportamento scrupoloso e rispettoso delle regole. L'iniziativa
utilizza un logo carico di significati positivi, poiché rappresenta
una strada ed evoca, allo stesso tempo, la "V" di vittoria ed il
segno di spunta, che universalmente indica le scelte giuste. La
campagna è articolata su TV e radio, carta stampata, web,
affissioni pubblicitarie e si avvale della partecipazione di
testimonial graditi da tutte le fasce d'età. Ciascuno di essi
rivolge agli automobilisti un personale invito alla prudenza, con
un metaforico riferimento alla propria attività.