Essere liberi di scegliere e imparare dai propri errori è una
prerogativa degli uomini. Tutto questo però può cambiare
improvvisamente a causa dell'assunzione di droga e in particolare
della cocaina. Nel suo intervento Ann Harvey del Baylor College of
Medicine di Houston, Texas, non lascia dubbi e sottolinea che se
gli esseri umani si differenziano nella loro abilità di determinare
le conseguenze e i valori delle azioni che essi compiono, questa
abilità viene drammaticamente alterata dalla dipendenza.
"Uno dei più importanti sistemi neurali, che contribuiscono a
prendere decisioni guidate dalla ricompensa, nonché all'avvio e al
mantenimento di una dipendenza." E' quanto ha affermato la
Harvey durante i lavori del 2º Congresso nazionale
"Neuroscience of Addiction. Neurobiologia, neuroimaging e aspetti
educativi nelle dipendenze", apertosi questa mattina a Verona,
organizzato dal Dipartimento delle Dipendenze ULSS 20 di Verona in
collaborazione con il Dipartimento Politiche Antidroga della
Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Centrale inoltre per i modelli di assunzione di decisioni
guidate dalla ricompensa è un segnale di controllo, chiamato il
segnale di errore di predizione della ricompensa, che decide come
il cervello dovrebbe imparare a valutare gli stimoli ambientali e
gli stati mentali interni che conducono alla ricompensa. Gli studi
condotti ipotizzano che, le persone con dipendenza da cocaina
potrebbero avere compromissioni in entrambi i loro segnali neurali
relativi agli errori fittizi o nella capacità di questi segnali di
guidare i loro comportamenti.
Per verificare questa ipotesi - prosegue la
Harvey - sono stati reclutati 39 cocainomani, non in
cerca di trattamento, in astinenza che sono risultati negativi al
test per la cocaina (più di 72 ore di astinenza). In aggiunta, 16
di questi soggetti sono stati ri-scelti per una seconda sessione
nella quale i soggetti testati erano positivi alla cocaina (meno di
24 ore dall'ultimo utilizzo riscontrabile).
E' stato usato un semplice gioco di investimento sequenziale
durante il quale i soggetti hanno subito una scansione fMRI. In
questo compito, ai soggetti è stato chiesto di investire dei soldi
in una serie di mercati stock. Questo ha permesso di indagare
l'apprendimento e i cambiamenti comportamentali dovuti non solo ai
risultati ottenuti, ma anche dai risultati "fittizi", o scelte
previste che potrebbero portare ad un più alto esborso durante il
gioco.
I risultati precedentemente pubblicati dal laboratorio (Lohrenz
e al., 2007) dimostrano che l'attività BOLD nello striato dorsale
sono correlati con gli errori fittizi, e che questi errori sono
correlati con i cambiamenti nel comportamento durante il
compito.
Nel gruppo dei cocainomani, i risultati indicano che, a
differenza dei soggetti di controllo, il segnale neurale correlato
con l'errore fittizio positivo è assente nel gruppo che era in
astinenza da più di 72 ore, ma il segnale è presente nel gruppo di
soggetti positivi all'assunzione di cocaina. Le implicazioni di
questi risultati - conclude la Harvey - saranno
discusse insieme con i futuri piani per estendere il lavoro" .