Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche antidroga

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Video e documenti del congresso "Neurobiologia, neuroimaging e aspetti educativi delle dipendenze". Verona dal 7 al 9 giungo 2010.

Child Development Center: bambini e comportamenti a rischio

"L'Irvine Child Development Center (CDC) dell'Università della California, è una scuola specializzata nel trattamento di quei bambini che presentano problematiche legate allo scarso remdimento negli studi, alle difficoltà di attenzione, all'iperattività ed all'impulsività". Sabrina Shuck della Child Development center dell'Università della California così esordisce nel suo intervento al congresso organizzato dal Dipartimento delle Dipendenze - Ulss 20 - di Verona in collaborazione con il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sottolineando altresì come la CDC specializzata nell'intervento sui bambini che frequentano le classi elementari, preveda un periodo di frequentazione di 12/18 mesi diventando un valido strumento di aiuto e supporto per le famiglie statunitensi.

Il programma di base dell'istituto, che prescinde da una specifica formazione ed un regolare aggiornamento degli insegnanti, propone intenso programma di modifica del comportamento del bambino basato sulla "Token Economy"; le famiglie sono coadiuvate e supportate costantemente nel passaggio dei vari step, per garantire il successo del reinserimento nella scuola regolare.

Questa terapia, chiamata anche economia simbolica o economia a gettoni o anche sistema di rinforzo a gettoni, è una tecnica psicologica di riabilitazione, sviluppata sulla base della psicologia comportamentale. L'Irvine Child Development Center - ha proseguito Shuck - con i suoi modelli, con il suo lavoro in aula, con i suoi processi pedagogici è un punto di riferimento per gli istituti degli Stati Uniti Istituti per la tutela della salute mentale. Un istituto d'eccellenza per lo studio ed il trattamento dei deficit d'attenzione e 'hyperactivity disorder' (MTA Study), che ridona alla società quei giovanissimi 'a rischio' che presentano problematiche legate alla disattenzione, alla scarsa autoregolamentazione e all'uso di sostanze stupefacenti".

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