La maggior parte della
coltivazione del papavero da oppio nel Sud-Est Asiatico si svolge
in Laos, Myanmar e Thailandia, ma rimane limitata ad un quarto di
quella dell'Afghanistan. Infatti nel 2009, nella regione, sono
cresciuti poco meno di 34.000 ettari di oppio. Ciononostante, il
Myanmar è ancora il secondo più grande coltivatore di papavero da
oppio nel mondo, dove, per il terzo anno consecutivo, c'è stato un
incremento dell'11% (da 28.500 nel 2008 a 31.700 ettari nel 2009),
soprattutto nello Stato dello Shan dove è cresciuto il 95% del
papavero del Paese, con il coinvolgimento lavorativo di più di un
milione di persone.
Tuttavia, il valore complessivo della coltura è in calo del 28%,
in quanto i rendimenti sono scesi a 10,4 kg/ha. In totale, il
valore potenziale di produzione di oppio in Myanmar è diminuita del
15%, da $ 123 milioni US nel 2008 a $ 104 milioni US nel 2009. La
sua economia agricola si basa su un sistema tradizionale di
coltivazioni di mais-riso, e quelle di papavero da oppio sono
ritagliate spesso per scopi medicinali o per il od i
tossicodipendenti nel nucleo familiare dell'agricoltore. Come
accade alla maggior parte delle famiglie non autosufficienti la
vendita del papavero supplisce alla carenza di cibo.