Tempestività e gestione precoce delle
segnalazioni e delle allerte. Queste le caratteristiche principali
del Sistema Nazionale di Allerta Precoce (National Early Warning
System - N.E.W.S.) che da oggi aumenta la propria capacità
d'incidere nel delicato mondo dell'informazione sulle
tossicodipendenze con la nascita del N.E.W.S Activity
Report, uno strumento divulgativo rivolto ai centri collaborativi
del Sistema Nazionale di Allerta del Dipartimento Politiche
Antidroga, finalizzato a tenerli costantemente informati e
aggiornati circa le attività intraprese dal Sistema
stesso.
Con questa iniziativa si intende agevolare la circolazione delle
informazioni all'interno del network in maniera periodica e
stimolante lasciando ai destinatari la possibilità di collegarsi
alle fonti originarie per eventuali successivi approfondimenti. La
disponibilità dell'Activity Report anche in lingua inglese consente
di divulgare anche all'estero, attraverso il Punto Focale
Nazionale, le informazioni del N.E.W.S. In ogni numero
dell'Activity Report, a cadenza bimestrale, saranno riportate
le attività intraprese con particolare attenzione alle allerte
attivate e alle novità emerse.
La raccolta delle informazioni all'interno del Sistema avviene
attraverso un articolato network che coinvolge strutture di diverso
tipo: (unità sanitarie, centri antiveleno, laboratori delle
tossicologie forensi, laboratori delle forze dell'ordine). Di
particolare importanza la collaborazione con unità operative
dislocate sul territorio italiano in grado di fornire
un'osservazione diretta della popolazione dei consumatori di
sostanze stupefacenti (comunità terapeutiche, Ser.T, unità
mobili, strutture di emergenza). Una volta accertata la
veridicità delle informazioni, il Sistema procede a lanciare
comunicazioni che possono essere semplici informative o vere e
proprie allerte, differenziate in livello 1, 2, 3 a seconda della
gravità. La gestione delle segnalazioni e delle allerte viene
supportata con un innovativo software web 2.0 "NEWS", una
tecnologia di ultima generazione che consente la georeferenziazione
delle segnalazioni in entrata (input) permettendo quindi
un'attivazione territoriale delle allerte (output) selettiva e
basata su una mappatura che tiene conto delle vie di transito dello
spaccio di sostanze.