E' stato realizzato il primo studio
svizzero, su scala nazionale, che presenta dati sulle indagini
tossicologiche eseguite su campioni biologici prelevati da
conducenti sospettati di guidare sotto l'effetto di sostanze
stupefacenti incluso l'alcol allo scopo di valutare la prevalenza
delle droghe nel primo anno successivo all'introduzione della
revisione della legge sulla circolazione stradale. Se nel sangue
viene rilevata una concentrazione di almeno 1,5 microgrammi/L THC o
di 15 microgrammi/L di eroina, morfina, cocaina e/o di una droga
sintetica, il conducente in questione è considerato per legge
inabile alla guida. Il campione selezionato per lo studio è
costituito da 4.794 soggetti (89% maschi e 11% femmine, di età
media 31 anni); in totale, sono stati analizzati 4.668 campioni di
sangue (il 97% del numero totale di casi). Nell'89% (N = 4.138) dei
campioni di sangue analizzati è stata rilevata almeno una sostanza
psicoattiva: al primo posto i cannabinoidi (48%), seguiti
dall'etanolo (35%), dalla cocaina (25%), dagli oppiacei (10%),
dalle amfetamine (7%), dalle benzodiazepine (6%) e dal metadone
(5%); altre sostanze, come gli antidepressivi, sono stati rinvenuti
in meno del 2% dei campioni esaminati.