Presentare le strategie generali, le principali attività ed i
risultati raggiunti dal Sistema Nazionale di Allerta Precoce
nell'ultimo anno; affrontare gli aspetti critici evidenziatisi
durante l'attività nell'ambito bio-tossicologico e
clinico-tossicologico; raccogliere proposte per il consolidamento
dell'attività di segnalazione e risposta e consolidare la rete
nazionale dei laboratori e delle unità del sistema di
emergenza-urgenza partecipanti al Sistema. Questi i principali
argomenti che sono stati affrontati oggi presso la sala
polifunzionale sita in Santa Maria in via n. 37,
nel workshop sul Sistema Nazionale di Allerta Precoce
organizzato dal Dipartimento Politiche Antidroga.
Tra gli altri, hanno preso parte al workshop
Giovanni Serpelloni, capo del DPA, Teodora Macchia, coordinamento
aspetti bio-tossicologici del Sistema Nazionale di Allerta Precoce
Istituto Superiore di Sanità - Dipartimento del Farmaco, Carlo
Locatelli, coordinamento aspetti clinico-tossicologici del Sistema
Nazionale di Allerta Precoce Fondazione "Salvatore Maugeri" -
Centro Antiveleni di Pavia.
Nel corso dell'ultimo anno il Sistema Nazionale di Allerta
Precoce, con la collaborazione dei laboratori di analisi chimiche,
tossicologiche e delle unità operative del sistema di
emergenza-urgenza, ha consentito di raggiungere ottimi risultati
sul piano preventivo, clinico, laboratoristico, normativo, come
anche nell'ambito delle attività di controllo del traffico e
spaccio di droga su tutto il territorio nazionale. In particolare,
grazie alle sinergie create ed agli sforzi profusi da tutti i
centri collaborativi, il Paese è stato in grado di affrontare in
maniera tempestiva la comparsa di nuove droghe pericolose per la
salute e di riconoscere e gestire in maniera efficace
intossicazioni di giovani consumatori, con un indubbio impatto
positivo sulla salute pubblica.
Da sottolineare che grazie al Sistema di Allerta sono state
rilevate:18 allerte in un anno; una trentina di informative; 29
casi di intossicazione da cannabinoidi sintetici in due anni, 2 da
catinoni sintetici sul territorio nazionale negli ultimi tre mesi e
146 nuove molecole psicoattive registrate come circolanti sul
territorio europeo e italiano in circa 2 anni.
Per questo, il Dipartimento ha ritenuto utile organizzare questo
workshop come momento di riflessione e confronto all'interno
del network del Sistema di Allerta per affrontare le criticità
emerse nell'ultimo anno di attività dal punto di vista operativo,
laboratoristico e clinico, e proporre soluzioni che consentano al
Sistema di agire in maniera sempre più tempestiva ed efficace.