Presentazione
E' stato siglato a Roma il 25 luglio 2011, il
secondo importante accordo internazionale di collaborazione
scientifica tra l'Italia e gli Stati Uniti. Al tavolo
internazionale presenti: il direttore del National Institute on
Drug Abuse (NIDA), Nora Volkow; il Senatore Carlo Giovanardi,
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con
delega alle Politiche Antidroga; il capo del Dipartimento Politiche
Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giovanni
Serpelloni.
Si tratta di un momento molto importante per il nostro Paese
perché, attraverso questa intesa, si rendono operativi gli accordi
intergovernativi presi le settimane scorse a Washington, dando
l'avvio alla collaborazione con uno dei più importanti
istituti di ricerca del governo americano: il NIDA.
L'accordo favorisce lo svolgimento di ricerche reciprocamente
vantaggiose per migliorare la diagnosi, il trattamento
dell'uso di droga e la dipendenza, sviluppando delle aree di
particolare interesse che comprendono: la ricerca, la
diagnosi precoce, lo screening, il trattamento e gli
interventi brevi per disturbi da dipendenza soprattutto tra
adolescenti e giovani adulti.
"Abbiamo ritenuto utile e opportuno - ha dichiarato il
Senatore Carlo Giovanardi - continuare
nell'attivazione di queste collaborazioni internazionali di ricerca
scientifica per sostenere non solo la ricerca, ma per costruire
network di risorse e competenze tecniche da mettere al servizio
della lotta alla droga.
Inoltre, il governo italiano riconosce la tossicodipendenza come
una malattia ma prevenibile, curabile e guaribile, che
diventa spesso cronica ed è soggetta a ricaduta. Proprio grazie a
questo approccio, in Italia, i tossicodipendenti e le loro famiglie
possono trovare assistenza sanitaria gratuita presso strutture
pubbliche, oltre che presso un alto numero di comunità
terapeutiche"."Con questo accordo - ha aggiunto Giovanni
Serpelloni, capo del DPA - si ribadisce ancora una volta
l'importanza della ricerca scientifica nell'ambito delle
neuroscienze. Ma, soprattutto,è fondamentale in questo
campo incentivare il contatto e la condivisione di collaborazioni
tra ricercatori, clinici professionisti della riabilitazione ed
educatori, al fine di rendere sempre più efficaci gli interventi
terapeutici ed orientare le ricerche verso aree di utilità pratica.
A questo fine, risultano di fondamentale importanza anche lo
sviluppo e l'attivazione di trials clinici e nuovi processi
educativi che possano essere di aiuto ai trattamenti integrati
della tossicodipendenza"."E' importante - spiega Nora
Volkow, Direttore del NIDA - individuare
precocemente il problema e offrire terapie precoci alle
persone tossicodipendenti sia per la dipendenza che per l'infezione
da HIV. Penso che - conclude - la collaborazione tra NIDA e DPA
porterà grandi vantaggi a tutta la comunità scientifica e a tutti i
pazienti".