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Intervista a Giovanni Serpelloni su "smAnia di sicurezza"

SmAnia per la Sicurezza, Laq newsletter della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale n. 2
Intervista a Giovanni Serpelloni, Capo del Dipartimento per le Politiche Antidroga 

La diffusione delle droghe è un fenomeno in forte espansione, soprattutto per quanto riguarda cocaina, cannabis e anfetamine. Si abbassa sempre più l'età del primo uso: in alcuni casi il primo contatto con le sostanze avviene intorno ai 12 anni.

Recenti studi neuroscientifici ci hanno dimostrato che le droghe interferiscono gravemente con lo sviluppo del cervello dei giovani, procurando danni al normale funzionamento cognitivo e in alcuni casi psicosi e lesioni cerebrali permanenti. E' da tempo noto che alcol e sostanze modificano la fisiologia e le strutture del cervello della persona che ne fa uso, che riporta disturbi di memoria, di attenzione, di tutte le abilità cognitive in generale, riduzione delle capacità psicomotorie, alterazioni comportamentali e dei riflessi nervosi.

Basterebbero queste evidenze per dissuadere chiunque dal mettersi alla guida in tale stato di grave alterazione, causa sulle strade di incidenti mortali che vedono coinvolti troppo spesso giovani e minori, come tristemente ci ricordano le statistiche.

Abbiamo, dallo scorso anno, attivato un progetto pilota, Drugs on Street, di Unità Mobile di Diagnosi Clinica Tossicologica. L'Unità Mobile ha operato insieme alla Polizia Stradale da agosto 2007 ad oggi, sulle strade della provincia di Verona con il compito di accertare l'eventuale positività ad alcol o droghe dei guidatori degli autoveicoli circolanti nella notte. I risultati di questa operazione di prevenzione confermano la tendenza poco sopra evidenziata: su un totale di 817 persone esaminate, sono risultate positive ad alcool e droga il 48,1%. Dei soggetti risultati negativi ai test sull'alcol, ben il 19,1% è risultato positivo alle droghe. In altri termini: non si beve ma ci si droga e poi ci si mette al volante, con le drammatiche conseguenze che ciclicamente vediamo nei telegiornali.

E' questo il dato più significativo emerso dalla nostra ricerca sul campo. Il problema è diffuso in tutta Europa, tanto che la guida sotto l'effetto di droghe, unitamente al consumo di sostanze da parte di minori al di sotto dei 15 anni, è uno dei temi portanti della Relazione annuale sull'evoluzione del fenomeno della droga in Europa 2007 dell'Agenzia europea sulle droghe di Lisbona (EMCDDA). Abbiamo bisogno dunque - e con urgenza - di intensificare gli sforzi di prevenzione.

Non possiamo più lasciare che tali fatti semplicemente accadano. Le espressioni pubbliche di cordoglio e le sterili dichiarazioni di intenti dell'indomani non servono a salvare vite: ogni minuto perso nella lotta alle droghe ci conferma altrettanto responsabili di queste morti inutili.

Riteniamo necessario attivare al più presto tavoli di lavoro per studiare nei dettagli piani territoriali globali di intervento che dovranno vedere in campo tutti i soggetti istituzionali e gli enti, ma anche e soprattutto il singolo privato cittadino che in primis deve comprendere che quando si mette alla guida di un autoveicolo non deve assumere né droghe né alcolici. Punto.

Tutte le Istituzioni dovranno essere chiamate a impegnarsi quotidianamente, a stretto contatto con le Forze dell'Ordine, per la salvaguardia dell'incolumità dei cittadini e la lotta a ogni tipo di droga e all'abuso d'alcol, in particolar modo quando tali comportamenti irresponsabili possano mettere a rischio la vita di altre persone innocenti.

In questa operazione massiva di prevenzione risulterà decisivo il ruolo delle famiglie, che dovranno essere coinvolte nelle modalità più efficaci in merito al possibile uso di alcol e droghe da parte dei loro figli, in particolare dei figli minori, cui essi sono tenuti a garantire, attraverso ogni forma di sorveglianza possibile, soprattutto nelle ore notturne, la tutela della salute e un futuro di vita sano, libero da alcol e droghe.

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