Fattori non farmaco-biologici negli effetti e nell’uso delle sostanze psicoattive
Pur
intervenendo e modificando le funzioni del cervello, gli effetti e
l'uso delle sostanze psicoattive sono modulati da una serie di
fattori diversi da quelli meramente farmacologici e biochimici.
Le funzioni del cervello codificano e riflettono gli stati
psicologici e le variabili sociali ed etiche su cui questi stati
vengono costruiti e vissuti. In altre parole i processi
neurochimici del cervello sono alla base di tutti i nostri stati
mentali ma allo stesso tempo essi si strutturano e rispondono
modificandosi in funzione delle nostre esperienze, della nostra
educazione, dei nostri stati emotivi, di ciò che sappiamo e di cosa
vogliamo. Allora è chiaro che anche una prospettiva scientifica
nella comprensione dell'azione delle
sostanze psicoattive deve
comunque contemplare la dimensione psicosociale entro cui si dà il
consumo di sostanze psicoattive perché essa in ogni caso
influenzerà la loro azione neurofarmacologica, gli effetti e le
eventuali complicazioni legate al loro uso e abuso.
Per queste ragioni, gli effetti gli effetti a breve e a lungo
termine delle droghe variano tra individui diversi e si modificano
nel tempo in uno stesso individuo. Fondamentali a questo proposito
sono il set, cioè i fattori psicologici del consumatore (il tipo di
personalità, lo stato psichico in cui ci si trova, le conoscenze
sulla sostanza) e il setting, cioè a dire il contesto, l'ambiente
sociale e la situazione in cui avviene il consumo.