La droga nella storia
Le indagini storiche ed etnologiche dimostrano che la ricerca dell'alterazione degli stati mentali è un tratto costanti nell’evoluzione dell'umanità. La tendenza a usare sostanze psicoattive, lo psicotropismo, si presenta in tutte le epoche, a tutte le latitudini geografiche, in ogni civiltà.
Nelle sostanze psicoattive l'uomo ha cercato il sostegno per affrontare la natura e le sfide con gli altri, l'evasione e il godimento estetico. Attraverso le sostanze psicoattive si è cercato di curare le malattie, superare i disagi morali, rompere i vincoli della quotidianità, acquisire una percezione mistica e giungere all'esperienza del sacro.
L'uso di sostanze psicoattive, lo psicotropismo, è un comportamento comune negli animali, in particolare tra i Mammiferi. In questo senso, lo psicotropismo può essere inteso come la manifestazione più estrema della tendenza degli organismi superiori a controllare e modificare gli stati di coscienza e gli eventi mentali.
Rispetto agli usi diffusi nell'antichità, tuttavia, il consumo di sostanze psicoattive ha perso ogni valore sacro e ogni controllo rituale. Le droghe sono diventate pura merce, assoggettate all'economia e agli interessi del mercato. Inoltre rispetto al passato è cambiata la loro potenza. Oggi le droghe sono assunte in forma pura e sono quindi dotate di attività psicotrope incomparabilmente superiori a quelle delle piante psicoattive.
Didascalie
- Nell'immagine in alto: Persefone, regina dell'Ade, in onore della quale si celebravano i misteri eleusini. Secondo taluni studiosi le visioni mistiche degli iniziati erano indotte dalla clavices purpurea, fungo allucinogeno che infesta le graminacee, noto agli antichi greci e a partire dal quale nel 1943 è stato sintetizzato l'LSD.
- Nell'immagine sopra: cartoline satiriche del primo novecento ritraggono gli effetti dell'assenzio, una bevanda dai potenti effetti psicoattivi molto in voga nella seconda metà del XIX secolo e bandita in Europa durante il periodo della prima guerra mondiale.
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