Oppioidi (eroina, morfina)
Effetti
ricercati: euforia, attenuazione dell'ansia, calma,
benessere.
Meccanismi d'azione: Gli oppiodi si legano ai
recettori per le endorfine, gli oppioidi endogeni prodotti dal
cervello, e ne attivano le funzioni inibitorie. Gli oppioidi
stimolano l'attività della dopamina nel sistema limbico, in
particolare del nucleus accumbens, producendo così la
gratificazione, il piacere legato alla loro assunzione.
Effetti avversi a breve termine: sedazione,
forte sonnolenza, rallentamento psicomotorio con perdita di
concentrazione, deficit cognitivi, letargia, apatia, difficoltà
nell'eloquio, difficoltà nella respirazione, abbassamento della
pressione e del battito cardiaco, stitichezza, nausea e vomito. In
caso di overdose si ha coma, grave depressione respiratoria,
contrazione della pupilla, edema polmonare. Un intervento tardivo
può causare la morte.
Effetti avversi a lungo termine: Tolleranza
(necessità di aumentare le dosi per ottenere gli stessi effetti)
Dipendenza con sindrome d'astinenza caratterizzata da forte ansia,
depressione, tremori, crampi, vomito, diarrea, ipertensione e
ipertermia, tachicardia, sudorazione intensa. Disfunzioni sessuali
con impotenza nei maschi e turbe della funzione riproduttiva nelle
donne. Nei soggetti che si iniettano la sostanza endovena danni
alle vene e ai circoli venosi. Nel caso di scambio di siringhe
invece è elevato il rischio di contrarre gravi infezioni come
l'epatite.
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