Scheda storica sulle piattaforme
Prima della Conferenza Ministeriale del 3-4 novembre 2010, le
attività del programma di lavoro del Gruppo Pompidou erano
realizzate da cinque piattaforme tematiche:
1) Piattaforma Etica: oggetto del suo mandato era condurre
riflessioni e fornire pareri sulle sfide etiche e deontologiche nei
settori specifici legati alla droga e alla tossicodipendenza. Dal
momento della sua creazione si è interessata a problematiche quali
l'utilizzo di drug tests, il diritto alle cure, il
trattamento semi-coercitivo, i "vaccini" contro alcune droghe. Si è
soffermata in particolare sui problemi etici legati alla pratica
dei drug tests in ambiente scolastico e professionale.
Nel settembre 2008, ha pubblicato la versione integrale dei
rapporti realizzati sugli aspetti etici in materia di
tossicodipendenza, in particolare una situazione nelle scuole
europee e uno studio comparativo delle legislazioni nazionali
europee in questo settore.
Durante la Conferenza Ministeriale, la Piattaforma ha presentato
ai più alti rappresentanti dei Paesi membri la pubblicazione
"Questioni etiche sollevate dall'immunoterapia della dipendenza:
l'esempio del 'vaccino' anticocaina", che costituisce una raccolta
dei lavori condotti nel periodo 2006-2010.
2) Piattaforma Giustizia Penale: l'obiettivo del suo lavoro
consisteva nel migliorare le risposte offerte dalla giustizia ai
problemi della tossicodipendenza, attraverso la promozione di
politiche e prassi nuove sul trattamento di detenuti
tossicodipendenti - ad es. il trattamento semi-coercitivo e altre
alternative alla detenzione.
I temi trattati di cui la Piattaforma si è occupata sono le
Corti competenti in materia di droga e il trattamento
semi-coercitivo, la recidiva e i precursori di droga. Essa ha
inoltre cooperato con il Progetto dell'OMS sulla salute nelle
carceri (Progetto HIPP - Health in Prison Project) e ha
elaborato una Guida Europea sulla Salute nelle Carceri
(European Prison Health Guide).
3) Piattaforma Trattamento: si è occupata di identificare i
problemi rilevati dalla pratica quotidiana in materia di presa in
carico dei consumatori di droga, non considerati o riconosciuti
dalle politiche attuali o dalla ricerca, attraverso l'elaborazione
di buone prassi e la definizione di priorità e bisogni.
La Piattaforma Trattamento si è interessata più nel dettaglio
dei giovani consumatori di droga (fino a 25 anni) e ha adottato, in
tal senso, una serie di raccomandazioni culminate nella
pubblicazione, nel novembre 2006, di "Young People and Drugs:
Care and Treatment". La Piattaforma Trattamento ha
sottolineato l'importanza di coinvolgere i medici generici, che
sono spesso i primi ad entrare in contatto con i giovani che hanno
bisogno di aiuto.
4) Piattaforma Prevenzione: aveva il compito di identificare
nuovi approcci e tecnologie che permettessero di aumentare
l'impatto e l'efficacia degli sforzi di prevenzione delle
tossicodipendenze.
Le attività venivano realizzate attraverso un'ampia varietà di
progetti differenti che si concentravano sulle realtà locali in
modo da identificare le tendenze specifiche e i bisogni, così come
le soluzioni pratiche più efficaci. Il suo lavoro era orientato in
particolare allo sviluppo delle competenze individuali necessarie
per affrontare la vita quotidiana e alla mobilitazione e al
coinvolgimento dei giovani e dei loro genitori.
A tal riguardo, è stato istituito il Premio europeo per la
prevenzione delle tossicodipendenze che viene assegnato ogni due
anni a progetti di prevenzione delle tossicodipendenze attivamente
posti in essere dai giovani negli Stati del Consiglio d'Europa.
Parallelamente si è più volte riunito, con cadenza tendenzialmente
biennale, il Forum europeo per la prevenzione delle
tossicodipendenze, nel quale giovani,
politici ed esperti discutono di prevenzione delle
tossicodipendenze e delle materie correlate, allo scopo di
stabilire un dialogo più profondo e aperto tra i giovani ed i
responsabili politici.
5) Piattaforma Ricerca: ha sostituito il gruppo di esperti in
epidemiologia attivo dal 1982 al 2004, modificandone al contempo la
funzione dallo sviluppo di metodi per la raccolta di dati e loro
osservazione alla valutazione dell'impatto della ricerca sulla
politica.
Il ruolo principale della Piattaforma Ricerca consisteva nel
sostenere un miglior utilizzo nelle politiche e nella pratica delle
conoscenze scientifiche provenienti dalla ricerca e nel segnalare
le questioni più recenti emerse dalla ricerca nei settori del
sociale e della biomedicina.
Nel 2008 i membri della Piattaforma Ricerca hanno condotto uno
studio inserito nella pubblicazione "Da una politica sugli
stupefacenti ad una politica in materia di sostanze psicoattive",
che fornisce elementi per una risposta alla domanda se sia meglio
attuare una politica di integrazione di sostanze o una politica
unitaria per ciascuna sostanza.
Per migliorare lo scambio di conoscenze è stato ideato un
Registro on-line in collaborazione con l'OEDT e in conformità con
le raccomandazioni del Gruppo Orizzontale Droga dell'Unione
Europea. Questo Registro consente di acquisire e registrare
informazioni sia sui progetti in corso che su quelli completati,
dal 2005, nonché sui ricercatori e gli istituti di ricerca
coinvolti.
Sempre in ambito di ricerca, il Gruppo Pompidou continua a
sostenere un'iniziativa lanciata nel 1993 dal CAN (Consiglio
svedese per l'informazione sull'alcool e altre droghe) per avviare
un progetto congiunto di ricerca su indagini condotte nelle scuole
sull'abuso di alcool e droghe (ESPAD).
Inoltre, il Gruppo Pompidou coopera da molti anni con la Società
Europea per la Ricerca Sociale sulle Droghe (European Society
for Social Drug Research, ESSD), finanziando l'organizzazione
della conferenza annuale dell'ESSD e la pubblicazione di un libro
annuale.
Infine, collabora alla realizzazione del Mediterranean
School Survey Project on Alcohol another Drugs
(MESPAD), che fornisce una panoramica della situazione del consumo
di droga nei Paesi dell'area del Mediterraneo.
Tutte le Piattaforme utilizzavano come lingue di lavoro
l'inglese e il francese e si riunivano con cadenza tendenzialmente
semestrale.
Redatta a cura dell'Unità Affari Internazionali del
Dipartimento Politiche Antidroga
(14 Aprile 2011)