Esplora contenuti correlati

Presentazione


La Relazione Annuale al Parlamento sui dati relativi allo
 stato delle tossicodipendenze in Italia 2016

La Relazione annuale sui dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia è il documento ufficiale governativo redatto, ai sensi dell'art. 131 del D.P.R. n. 309/90, dal Dipartimento Politiche Antidroga (di seguito denominato DPA) della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tale Relazione, contenente i dati dell'anno 2015, è frutto di una concertazione tra i Ministeri competenti e gli Enti cui la legge assegna compiti di prevenzione e contrasto in materia di droga e rispecchia le indicazioni dell'Osservatorio Europeo per le droghe e tossicodipendenze European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA).

Nello specifico, hanno contribuito ai lavori del Tavolo Tecnico per la redazione della Relazione al Parlamento: il Dipartimento per le Politiche della Famiglia e il Dipartimento della Gioventù e Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio, nonché il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), il Ministero della Salute, il Ministero dell'Interno, il Ministero della Difesa, il Ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie, il Ministero dell'Istruzione e della Ricerca (MIUR), il Ministero della Giustizia, il Garante Nazionale dei Detenuti, l'Istituto Superiore di Sanità, l'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l'Istituto delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI).

In linea, poi, con la politica pluralista che il Dipartimento persegue, si è ritenuto di coinvolgere, così come lo scorso anno, i Rappresentanti del Coordinamento tecnico in materia di salute delle Regioni e Province autonome, costituito presso la Conferenza Stato-Regioni ed una ampia rappresentanza delle associazioni del privato sociale accreditato e dei servizi pubblici, quale espressione della società civile che si occupa sui territori della prevenzione, della cura e della presa in carico delle persone tossicodipendenti.

Il DPA nel suo ruolo di coordinamento delle politiche antidroga, ha permesso di imprimere al lavoro collettivo un indirizzo unitario, in linea con le politiche governative.

Il Gruppo redazionale istituito dal DPA, a supporto del Tavolo Interistituzionale, nel rispetto dei contenuti tecnico scientifici elaborati dalle varie Istituzioni nazionali, ha condiviso la struttura del documento, revisionato i testi e le tabelle ed evidenziato le principali novità intervenute nel 2015 per ciò che attiene al fenomeno della droga e delle dipendenze.

Il Tavolo Interistituzionale si è riunito in forma collegiale il 14 dicembre 2015 e il 18 maggio 2016 e, durante i mesi di preparazione della Relazione, innumerevoli sono state le riunioni, le verifiche e le interlocuzioni tra i vari redattori, nel comune intento di fornire agli organi parlamentari e alla società italiana informazioni affidabili e utili per interpretare il fenomeno delle tossicodipendenze.

La finalità di questo processo è stata l'elaborazione di uno strumento in grado di fornire un quadro conoscitivo generale sulla tematica delle dipendenze in Italia, le cui informazioni potranno essere confrontate sia a livello territoriale che rispetto alle rilevazioni degli anni precedenti.

Nella presente Relazione 2015, si è ritenuto opportuno dedicare uno spazio alla Sessione Speciale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sul problema mondiale della droga (UNGASS), svoltasi a New York dal 19 al 21 aprile 2016 dopo ben 18 anni dalla sua ultima edizione, con l'inserimento della documentazione più significativa.

Il 2015 è stato, infatti, anche l'anno di preparazione di UNGASS, così come annunciato nella parte conclusiva della presentazione alla Relazione al Parlamento dello scorso anno. Questo appuntamento internazionale, di grande rilevanza e preziosa occasione di riflessione sul tema mondiale della droga ha richiesto, da parte di questa struttura dipartimentale, una preparazione molto accurata ed un forte impegno, sia a livello nazionale che internazionale. Nel mese di ottobre 2015, il DPA ha partecipato in rappresentanza dell'Italia, all'incontro tenutosi a Bruxelles tra la Civil Society Forum on Drugs (CSF) e il "Gruppo Orizzontale droga" (istituito nel 1997 per guidare e organizzare le attività del Consiglio UE in materia di droga) per rafforzare il dialogo tra istituzioni europee e società civile in preparazione di UNGASS 2016. Inoltre, sempre in preparazione dell'incontro di aprile 2016, il DPA ha organizzato una serie di eventi che hanno coinvolto sia le amministrazioni centrali sia la società civile, incentrati sui medesimi focus tematici in discussione ad UNGASS, l'ultimo dei quali si è svolto il 4 marzo scorso presso questa Presidenza del Consiglio dei Ministri alla presenza delle autorità di Governo competenti, delle istituzioni internazionali, delle amministrazioni centrali, delle associazioni e delle ONG più rappresentative sia a livello nazionale che internazionale.

Di questo incontro ne è stata data notizia dal Sottosegretario alla Giustizia On. Cosimo Ferri nel suo discorso tenuto in qualità di Capo delegazione italiana, in occasione della 59esima sessione della Commissione Narcotici (CND) - Segmento Speciale su UNGASS, svoltasi a Vienna il 14 marzo 2016.

Si sottolinea che l'Italia è tra i pochi Stati ad avere organizzato un incontro con la società civile, in ottemperanza a quanto previsto nella Strategia europea e nel Piano d'Azione europeo, finalizzato a sviluppare strategie comuni e condivise nell'ottica di garantire un dibattito inclusivo e aperto.

Dopo 18 anni dall'ultima sessione dedicata alla droga, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite si è riunita quest'anno al fine di valutare i risultati raggiunti e le maggiori sfide da affrontare nella lotta contro il problema mondiale delle droghe. In tale occasione sono stati, altresì, analizzati i progressi nell'attuazione della Dichiarazione Politica e del Piano d'azione in materia di droga, adottati nel corso del Segmento di alto livello della 52esima sessione della Commissione Stupefacenti (CND) tenutasi a Vienna nel 2009.

La Sessione Speciale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha consentito una riflessione approfondita sulle politiche in materia di droga e nel corso della stessa è stata sottolineata la necessità di affrontare le cause profonde del problema della droga, sia sul lato dell'offerta, con interventi di sviluppo socioeconomico nelle aree di produzione, sia nelle aree di consumo, con politiche di prevenzione e trattamento.

In via generale, è stata fermamente ribadita l'utilità delle tre Convenzioni Onu sulla droga, ma è emersa chiaramente la necessità di una applicazione più efficace, in linea con il loro obiettivo ultimo: la salute e il benessere del genere umano. In questa prospettiva moltissimi interventi hanno sollecitato la improcrastinabilità di politiche più bilanciate, tramite un approccio principalmente sanitario basato sul pieno rispetto dei diritti umani e sull'evidenza scientifica, sia nelle misure di riduzione della domanda sia in quelle di riduzione dell'offerta.

In ambito di giustizia penale, numerosissimi sono stati gli interventi in favore del principio di proporzionalità delle pene, che trova la sua massima espressione nell'abolizione della pena di morte per i reati in materia di droga.

Nel corso della Sessione Speciale dell'Assemblea Generale è stato approvato il documento finale (Outcome document), che comprende una serie di raccomandazioni operative sulla base della revisione dell'attuazione della "Dichiarazione politica e il Piano d'azione sulla cooperazione internazionale verso un sistema integrato e bilanciato per contrastare il problema mondiale della droga" del 2009 che ha definito le azioni da intraprendere da parte degli Stati membri entro il 2019, tra cui una valutazione dei risultati e dei modi per affrontare le sfide di lunga data e nel contrastare il problema mondiale della droga nel quadro delle tre Convenzioni internazionali. Tra i principali risultati di UNGASS 2016 emerge la promozione di un'applicazione equilibrata delle tre Convenzioni delle Nazioni Unite, basata sul rispetto dei diritti umani e su un approccio di tutela della salute pubblica. E' stato più volte sottolineato il riconoscimento dello stretto nesso tra le politiche in materia di droga e tutela dei diritti umani, l'accesso per finalità mediche alle sostanze poste sotto controllo internazionale, la centralità di un approccio di sanità pubblica, temi prioritari per l'Italia e l'Unione Europea finora trascurati.

Si tratta di nuovi pilastri che dovranno essere inseriti nella futura strategia ONU sulla droga nel 2019, la cui revisione sarà avviata in seno alla Commissione Droga verosimilmente nel 2017. Pur nella complessità della tematica trattata, la molteplicità degli aspetti analizzati, sia nazionali che internazionali, hanno permesso di realizzare una Relazione che rappresenta la reale situazione generale del Paese nell'ambito delle dipendenze.

La Relazione è articolata in cinque parti, a loro volta suddivise in capitoli e paragrafi.

- la Prima Parte, sull'offerta di sostanze, offre una panoramica complessiva del fenomeno e delle attività di contrasto messe in atto dalle Forze dell'Ordine;

- la Seconda Parte è relativa alla domanda di droga e approfondisce aspetti relativi al consumo e alle caratteristiche di chi ne fa uso;

- la Terza Parte descrive gli interventi sanitari e sociali e le risposte di salute pubblica, a livello nazionale e territoriale, messe in atto per il trattamento delle persone con dipendenza, per la riduzione del danno e per favorire il reinserimento sociale e lavorativo;

- la Quarta Parte è dedicata alle misure di prevenzione e alle iniziative programmate e realizzate in ambito scolastico e tra le Forze Armate.

- la Quinta parte approfondisce argomenti quali il gioco d'azzardo patologico, il tabagismo, gli incidenti stradali alcol e droga correlati e tematiche di genere nella prevenzione, trattamento e recupero (progetto DAWN (Drugs and Alcohol Women Network).

La Relazione Annuale al Parlamento 2016 prevede in allegato un dossier nel quale sono riportati alcuni contributi predisposti da Organizzazioni del Privato Sociale accreditato che operano in ambito nazionale nel settore delle tossicodipendenze e che hanno partecipato al tavolo Interistituzionale costituito presso il Dipartimento Politiche Antidroga.

Torna all'inizio del contenuto