Presentazione
Per l'elaborazione del nuovo Piano di Azione
Nazionale (PAN) sulle Droghe (che trae origine ed è ispirato al
Piano di Azione dell'UE in materia di lotta contro la droga
2009-2012) ci si è riferiti soprattutto a quanto emerso e riportato
nella "Sintesi degli orientamenti espressi dagli operatori nella V
Conferenza Nazionale sulle Politiche Antidroga", tenutasi a Trieste
dal 12 al 14 marzo 2009. Tale documento fornisce una importante
base di partenza da prendere in considerazione per delineare un
nuovo piano rispondente ai bisogni emergenti e identificati in tale
contesto assembleare e istituzionale, così come previsto dal D.P.R.
309/90 e s.m.i. nel settore della tossicodipendenza.
Questi i punti principali del PAN:
- Il PAN deriva dalle indicazioni Europee e delle Nazioni Unite
in materia, adattandole alla realtà Italiana e chiedendo ad ogni
singola Regione e Provincia Autonoma di prendere in considerazione
tali linee, declinandole (in piena e totale autonomia) al fine di
renderle effettive e concrete.
- Il PAN è supportato da un poderoso piano di progetti, già
finanziati, concreti e molto articolati, al fine di trasformare gli
intenti in attività reali nei cinque ampi di interventi prioritari:
la prevenzione selettiva, la cura e la prevenzione delle patologie
correlate, la riabilitazione e il reinserimento lavorativo delle
persone tossicodipendenti (punto principale e portante di tutto il
piano), la tempestiva e precoce osservazione del fenomeno, compresa
la valutazione costante dei risultati dei trattamenti, il contrasto
del traffico e dello spaccio, ma contemporaneamente la
riformulazione e il riadattamento della legislazione per renderla
più adatta alle odierne esigenze e problematiche.
- Prevenzione: si è sottolineato il fatto che debba essere il più
precoce possibile, attivando interventi specifici fin dalle scuole
elementari. Un'altra importante indicazione è la necessità della
scoperta precoce da parte dei genitori dell'uso di sostanze da
parte dei figli, con tecniche di drug test professionali
evitando il "fai da te". Valorizzando l'approccio educativo sia
nella famiglia che nella scuola.
- Cura: in particolare si sottolinea la necessità di studiare ed
attivare un vera e profonda riforma dei servizi (sia pubblici che
del privato sociale), evitando quindi la possibile cronicizzazione
delle persone in trattamento e riqualificando l'intera rete
dell'offerta, senza pregiudizi rispetto a tutte le terapie e
trattamenti che, sarà necessario vengano costantemente
valutate nella loro efficacia e selezionate sulla base di evidenze
scientifiche.
- Riabilitazione e reinserimento: questo è il pilastro centrale e
portante del piano a sottolineare il fatto che si ritiene possibile
e fondamentale recuperare sempre e totalmente la persona
tossicodipendente e reinserirla a pieno titolo nella società. Per
fare questo il PAN propone varie soluzioni concrete che prevedono
l'attivazione di vere e proprie unità dedicate al solo
reinserimento.
- Monitoraggio e valutazione: sono attivi, e verranno sempre più
incentivati, i sistemi di allerta nazionali per contrastare
l'introduzione di nuove droghe sul mercato. Lotta agli smart shop e
al traffico di sostanze via internet. Sistemi avanzati di
monitoraggio dei consumi attraverso il controllo dei metabolici
nelle acque reflue e nell'aria. Attivazione di un sistema
informativo (SIND) che permetterà una lettura più tempestiva delle
variazione del fenomeno. Introduzione, come criterio di
finanziabilità degli interventi, della presenza di sistemi di
valutazione dei risultati e dell'efficacia degli interventi, nei
servizi e nelle comunità.
- Legislazione e contrasto: molte le novità. In particolare la
possibilità di iniziare un percorso di riadattamento della
normativa di settore. La revisione funzionale dell'art. 75 DPR
309/90 e la possibilità di incentivare l'accesso al Sert in
alternativa alla sanzione amministrativa, un piano per aumentare
l'uscita dal carcere delle persone tossicodipendenti (art. 94)
verso le comunità terapeutiche e i trattamenti ambulatoriali
condizionati e strettamente monitorati. Lo studio di una nuova
norma che permetta addirittura di evitare l'entrata in carcere
mediante l'accettazione di una alternativa terapeutica presso le
comunità. L'incentivazione dei controlli stradali anche per l'uso
di sostanze stupefacenti e non solo per l'alcol.
- Esistono poi una serie di "azioni trasversali" che incentivano
soprattutto la ricerca nel campo delle neuroscienze, la formazione
degli operatori e il coordinamento tra tutte le forze in campo
nonchè i rapporti internazionali.
Un insieme quindi di soluzioni e indicazioni strategiche che
compongono un approccio bilanciato, equilibrato tra azioni di
prevenzione, cura e contrasto. Un insieme molto
articolato, che le Regioni potranno declinare secondo la loro
autonomia decisionale, ma sempre tenendo conto che l'azione sarà
tanto più efficace a livello nazionale quanto più sapremo
coordinare e cooperare in un unico sforzo contro l'uso di tutte le
droghe. Il PAN è inviato in conferenza Stato Regioni.
|
|
|