Il Progetto Sistema di Allerta Precoce
e Risposta Rapida per le Droghe (Geo Drugs Alert), a cura del
Ministero della Salute in collaborazione con il Ministero della
Solidarietà Sociale, è stato realizzato dal Dipartimento delle
Dipendenze Ulss 20 Verona e vi hanno aderito la Calabria, il
Piemonte, la Campania, il Lazio, la Lombardia, la Liguria, le
Marche, la Toscana, il Veneto, le Province Autonome di Bolzano e
Trento, l'Abruzzo, la Basilicata, l'Emilia-Romagna, il
Friuli-Venezia Giulia, il Molise e la Sicilia.
Sulla base delle indicazioni del Consiglio Europeo si è voluto
sviluppare anche in Italia un sistema di allerta rapida che
mettesse le organizzazioni e gli enti deputati alla protezione
della salute pubblica nelle condizioni di gestire le situazioni di
rischio legate alla produzione, diffusione, consumo di nuove
droghe, di nuove modalità di consumo, intossicazioni e/o morti per
overdose.
L'analisi dei sistemi di allerta precoce adottati in vari ambiti
e paesi, ha permesso l'elaborazione di un modello di sistema
efficace ed innovativo in grado di rilevare precocemente la
comparsa di sostanze o di combinazioni di sostanze particolarmente
tossiche, di attivare selettivamente, ma efficacemente, la rete dei
servizi e delle organizzazioni per garantire una risposta rapida
sul territorio e, contemporaneamente, di segnalare al Punto Focale
Nazionale Reitox il fenomeno rilevato per la diffusione delle
informazioni all'interno del network europeo.
Caratteristiche del sistema sono la tempestività, indispensabile
nel cogliere il fenomeno e la rapidità, necessaria nell'attivare le
azioni di risposta che le unità operative, dislocate sul
territorio, devono adottare per fronteggiare gli eventi. Il
software non è commerciabile, è gratuitamente a disposizione di
tutte le Regioni e Province Autonome italiane, consente la
collaborazione con le Forze dell'Ordine per lo scambio di
informazioni sul traffico e lo spaccio delle sostanze
stupefacenti.
