Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche antidroga

Video e documenti del congresso "Neurobiologia, neuroimaging e aspetti educativi delle dipendenze". Verona dal 7 al 9 giungo 2010.

Scoperto meccanismo neurobiologico che blocca le ricadute in astinenza

 

Le ricadute nella ricerca e assunzione compulsiva della droga dopo giorni o anni di astinenza sono una caratteristica della tossicodipendenza e rappresentano attualmente un'importante sfida clinica al successo del trattamento. Una questione centrale per lo sviluppo di adeguate farmacoterapie è definire i meccanismi neuropsicologici alla base della vulnerabilità alle ricadute.

Così si apre l'intervento al congresso organizzato dal Dipartimento delle Dipendenze -Ulss 20 - di Verona in collaborazione con il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di Daina Economidou del Dipartimento di Psicologia Sperimentale dell'Università di Cambridge, che prosegue mettendo in evidenza gli studi condotti sui ratti naive dai ricercatori di Cambridge tesi a verificare l'ipotesi che l'alta impulsività possa anche predire una maggiore vulnerabilità alla ricaduta nella ricerca di cocaina in individui astinenti.

I ratti naive sono stati sottoposti a screening per alto o basso  comportamento impulsivo in un compito per misurare il tempo di reazione di fronte a cinque scelte. Inoltre - ha sottolineato Economidou - con un esperimento per studiare la ricaduta nei confronti della ricerca alla cocaina sui ratti, si è evidenziato che l'impulsività può essere una variabile importante nel determinare la propensione alle recidive, e i trattamenti che riducono il comportamento impulsivo potrebbero avere efficacia nel prevenire le ricadute .In un esperimento successivo sono stati valutati gli effetti di una molecole, l'atomoxetina (ATO), sulle ricadute.

Questa molecola è un inibitore della ricaptazione della norepinefrina, e ha mostrato la capacità di diminuire l'impulsività sia in studi animali che sull'uomo. I risultati  - ha concluso  Economidou - hanno poi mostrato che ATO è in grado di controllare la ricerca di cocaina o eroina nei ratti, attenuando in maniera significativa le ricadute indotte da stimoli, dopo un periodo di astinenza".

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