Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche antidroga

3.1 Comorbilità TS

Presentazione

comorbiditàB-NLa pratica assistenziale svolta nell'ambito delle problematiche di tossicodipendenza ha evidenziato a livello internazionale, e da ormai 20 anni anche in Italia, la rilevanza del fenomeno della "Doppia Diagnosi", altresì identificata come comorbidità tra disturbi correlati all'uso di sostanze e altri disturbi mentali. In particolare per i soggetti affetti da disturbi dell'umore e d'ansia, studi epidemiologici riportano una probabilità due volte superiore di soffrire di disturbi correlati all'uso di droghe (abuso o dipendenza) rispetto alla popolazione generale.

Viceversa, soggetti con disturbi correlati all'uso di droghe mostrano una probabilità doppia di soffrire di disturbi dell'umore o d'ansia rispetto alla popolazione generale. Per quanto riguarda l'Italia non esistono attualmente ricerche specifiche sul fenomeno della doppia diagnosi. Sono tuttavia disponibili alcuni dati provenienti ad esempio dai consumatori di eroina in trattamento residenziale, che per il 30% mostrano disturbi mentali di Asse I del DMS-III e per il 59% disordini di Asse II.

Un ulteriore studio condotto su pazienti psichiatrici ha mostrato che il 47% aveva fatto un uso intenso di droghe in passato e circa il 66% era attualmente consumatore. Inoltre uno studio multicentrico condotto nella Regione Lombardia utilizzando uno strumento diagnostico standardizzato su 606 consumatori di eroina ha evidenziato che il 18% soffriva solo di disturbi delle dipendenze, il 26% mostrava una diagnosi di comorbidità psichiatrica e il 56% mostrava un'ulteriore diagnosi di Asse II.

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