Presentazione
La pratica assistenziale svolta nell'ambito delle
problematiche di tossicodipendenza ha evidenziato a livello
internazionale, e da ormai 20 anni anche in Italia, la rilevanza
del fenomeno della "Doppia Diagnosi", altresì identificata come
comorbidità tra disturbi correlati all'uso di sostanze e altri
disturbi mentali. In particolare per i soggetti affetti da
disturbi dell'umore e d'ansia, studi epidemiologici riportano
una probabilità due volte superiore di soffrire di disturbi
correlati all'uso di droghe (abuso o dipendenza) rispetto alla
popolazione generale.
Viceversa, soggetti con disturbi
correlati all'uso di droghe mostrano una probabilità doppia di
soffrire di disturbi dell'umore o d'ansia rispetto alla popolazione
generale. Per quanto riguarda l'Italia non esistono attualmente
ricerche specifiche sul fenomeno della doppia diagnosi. Sono
tuttavia disponibili alcuni dati provenienti ad esempio dai
consumatori di eroina in trattamento residenziale, che per il 30%
mostrano disturbi mentali di Asse I del DMS-III e per il 59%
disordini di Asse II.
Un ulteriore studio condotto su
pazienti psichiatrici ha mostrato che il 47% aveva fatto un uso
intenso di droghe in passato e circa il 66% era attualmente
consumatore. Inoltre uno studio multicentrico condotto nella
Regione Lombardia utilizzando uno strumento diagnostico
standardizzato su 606 consumatori di eroina ha evidenziato che il
18% soffriva solo di disturbi delle dipendenze, il 26% mostrava una
diagnosi di comorbidità psichiatrica e il 56% mostrava un'ulteriore
diagnosi di Asse II.