Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche antidroga

4.1 RELI

Presentazione

social-network-456x308Da molti anni il reinserimento sociale e lavorativo dei tossicodipendenti risulta estremamente problematico sia per fattori dipendenti dall'individuo in trattamento (bassa presenza di competenze professionali, difficoltà relazionali, difficoltà nell'accettazione delle regole e degli orari, scarsa affidabilità relativamente alle mansioni ed ai compiti attribuiti, scarsa autonomia di gestione personale, ecc.) e fattori socio-ambientali (scarsa accettazione di queste persone nei normali ambienti di lavoro, stigmatizzazione, discriminazione, pregiudizi, timori relativi all'affidabilità delle persone in relazione alla sicurezza dei posti di lavoro, ecc.).

Un altro fattore problematico è dato dal fatto che sia i Ser.T. sia le Comunità Terapeutiche hanno una bassa presenza di programmi strutturati di reinserimento lavorativo e quasi mai comunque le attività di reinserimento lavorativo sono anche produttive sia in termini reddituali per la singola persona sia in termini di minimo profitto per il pagamento dei costi produttivi delle organizzazioni che si occupano del reinserimento. Tutto questo comporta che le attività di reinserimento sociale ma soprattutto quello lavorativo siano scarsamente rappresentate nel panorama delle complesse e articolate atti

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