Presentazione
I
decessi droga correlati sono utilizzati come indicatore, se pur
indiretto,di prevalenza d'uso e di uso problematico di droga.
Tuttavia i cambiamenti di scenario, di abitudini assuntive e di
sostanze utilizzate rendono oggi problematica l'interpretazione del
trend di questo indicatore. Potrebbe infatti non essere corretto
interpretare la riduzione numerica degli eventi segnalati come un
reale progressivo contenimento degli esiti fatali. A tale riguardo
l'accuratezza dei certificati di morte rappresenta un aspetto
cruciale.
L'attribuzione della causa di morte si
basa sulla prima diagnosi del medico che certifica il decesso e non
su una specifica documentazione clinica; c'è quindi un problema di
corretta e completa certificazione clinica, di accuratezza
nell'identificazione della "causa iniziale" cioè della "malattia, o
causa, che ha dato inizio al concatenamento di eventi che ha avuto
il decesso come esito finale". La questione potrebbe essere risolta
attraverso una valutazione comparata dei risultati degli
accertamenti tossicologici con i certificati di morte e le diagnosi
cliniche.
Purtroppo tali accertamenti, possibili
solo se disposti dalla magistratura, non vengono effettuati
sistematicamente, ma in quota variabile nel tempo e nello spazio.
Le risultanze inoltre non sono disponibili per una successiva
implementazione dei certificati di morte, implementazione che trova
ostacoli nella difficoltà di incrociare i dati tra le diverse fonti
per ragioni di riservatezza dei dati stessi.