Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche antidroga

7.1 Integra

Presentazione

integraLa collaborazione intersettoriale per la salute, percepita sempre più come cooperazione tra sotto-sistemi diversi (Pubblico, Privato, Privato Sociale, ecc.), è ormai diventata un fattore fondamentale per favorire politiche convergenti dirette a realizzare una maggiore equità e il benessere della persona e della comunità.

Tale orientamento costituisce la svolta per il passaggio dalla fase della collaborazione interprofessionale settoriale dei servizi, quale evento episodico e volontaristico, alla cooperazione e all'integrazione multisettoriale intesa come sistema, dove le politiche sociosanitarie s'intersecano con le politiche del lavoro, dell'educazione, del tempo libero, ecc., all'interno di un quadro più generale di pianificazione sociale per la comunità. Tuttavia nell'ambito delle dipendenze si riscontra tuttora una certa difficoltà alla collaborazione intersettoriale, in particolare tra i servizi pubblici e quelli del privato sociale.

Tale difficoltà inficia la qualità del servizio che può venire offerto alla persona tossicodipendente, minando la continuità assistenziale necessaria e di conseguenza il tipo di esito che l'intervento adottato può avere su di essa. Ne consegue la necessità di ripensare e riprogettare la rete dei servizi introducendo modifiche strutturali e funzionali che li rendano più appropriati all'attuale realtà.

In particolare è stato individuato il bisogno di instaurare un'alta forma di integrazione tra servizi pubblici e del privato sociale, che superi i tradizionali principi di collaborazione e che adotti dei concreti modelli organizzativi, in cui a "pari dignità" dei servizi corrispondano, però, anche "pari responsabilità" degli stessi. Lo studio dei modelli organizzativi dipartimentali e l'evidenza delle buone prassi esistenti nasce da un percorso iniziato sette anni fa a livello nazionale tra FeDerSerD, FICT e CNCA e sviluppato recentemente con il contributo dell'Università "Bocconi" di Milano e del Dipartimento per le Politiche Antidroga.

Tema essenziale è quello di una strategia di azione (accoglienza, presa in carico e cura) condivisa tra i protagonisti del sistema di intervento italiano. E' opportuno che i processi virtuosi, quali quelli di cura, siano preceduti da una riflessione sulle forme organizzative che devono essere alla base dei processi operativi e che vedono nel Dipartimento delle Dipendenze lo strumento necessario.

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