Presentazione
In
seguito al sisma del 6 aprile la "geografia" socio-economica del
territorio abruzzese è stata ridisegnata dalle drammatiche
circostanze postsisma che descrivono un contesto in cui il tessuto
sociale rischia fortemente di essere smembrato. Si è assistito
inevitabilmente ad una disgregazione di quelle risorse individuali,
familiari e sociali, potenziali "fattori protettivi" contro varie
forme di disagio, di cui l'abuso di alcol e di altre sostanze
psicoattive sono spesso espressione.
L'esperienza accumulata in questi mesi
ha messo in luce un contesto sensibile in cui si sono
concentrati fattori problematici connessi alle fasce più deboli
della popolazione, quali la convivenza forzata, la promiscuità
delle relazioni, la frattura dei legami sociali, il mancato
rispetto della legalità, fenomeni di aggregazione disfunzionali,
uno stato di abbandono, tutti fattori che hanno ulteriormente
compromesso la qualità della vita dell'intera popolazione
esacerbando situazioni pregresse con un ulteriore deterioramento
del disagio degli individui a forte rischio di emarginazione, molto
spesso con quadri cronici di dipendenze patologiche.