Presentazione
Le scoperte scientifiche degli ultimi
anni hanno dimostrato che la tossicodipendenza è una malattia
cronica del cervello. L'uso di sostanze stupefacenti infatti altera
irrimediabilmente le strutture cerebrali con gravi conseguenze
sulla salute psicofisica del soggetto che ne fa uso.
In particolare l'uso di droga porta al
danneggiamento delle strutture cerebrali implicate nel ragionamento
sociale, nell'apprendimento e nella gratificazione dell'individuo,
con conseguenti effetti sull'adattamento sociale.
L'obiettivo di questo progetto, che si
basa sull'utilizzo della Risonanza Magnetica Funzionale ad alto
campo, è quello di dimostrare quali effetti nocivi permanenti possa
provocare l'abuso di sostanze sullo sviluppo e sul funzionamento
delle funzioni cerebrali, con una ricaduta sulle politiche di
prevenzione mirate principalmente agli adolescenti relativamente
non solo all'abuso di sostanze stupefacenti, ma anche semplicemente
all'uso.
La possibilità inoltre di mappare con
la Risonanza Magnetica Funzionale le aree cerebrali del craving
apre la strada a nuove e più mirate terapie, differenziando le
persone con più alto rischio di ricaduta da quelle per cui il
rischio è più basso, e individuando contemporaneamente quali aree
del cervello possono controllare gli impulsi assuntivi.