Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche antidroga

8.12 Schizca

Presentazione

bNumerosi studi hanno confermato che l'uso di cannabs nell'adolescenza aumenta di 2-3 volte il rischio di sviluppare sintomi psicotici. Molte di queste condizioni psicotiche cannabis indotte evolve poi verso una vera e propria psicosi schizofrenica. Al momento sono state formulate due ipotesi per spiegare tale rapporto tra abuso di cannabis ed esordio psicotico: la prima sostiene che la schizofrenia indotta da cannabinolo sia una "psicosi da cannabis" a sè stante mentre la seconda ipotizza che la cannabis agirebbe da fattore precipitante in soggetti predisposti alla schizofrenia, ma che non hanno ancora presentato i sintomi del disturbo.

Al momento le caratteristiche cliniche, personologiche e biologiche della schizofrenia indotta da cannabis sono ancora poco definite e non è ancora chiaro se il decorso di detta patologia si differenzi in qualche modo da quello della schizofrenia non indotta dalla sostanza. Gli unici dati al riguardo evidenziano che i soggetti con tratti di personalità antisociale o nevroticismo sono particolarmente suscettibili all'induzione di schizofrenia da parte della cannabis e che la schizofrenia indotta da cannabis ha un esordio più precoce di quella non indotta.

Dal momento che un esordio precoce è predittivo di un peggiore esito della malattia, è ipotizzabile che la precocità dell'età d'esordio della schizofrenia indotta da cannabis determini un peggiore outcome a lungo termine. Inoltre è noto che l'uso cronico di cannabis interferisce con le funzioni cognitive e che i pazienti con schizofrenia presentano vari deficit cognitivi. Un'ipotesi sostiene che i pazienti con schizofrenia che abusano di cannabis abbiano un minor grado di deterioramento cognitivo, ma non si conoscono le caratteristiche neurocognitive dei pazienti nei quali la schizofrenia è stata indotta da cannabis.

Dal punto di vista biologico infine è stato suggerito che l'uso di cannabis in adolescenza vada ad interferire con la maturazione del sistema dei cannabinoidi endogeni che si completa in questa fase della vita; ciò porterebbe ad alterazioni del neurosviluppo. Pertanto, è ipotizzabile che il sistema dei cannabinoidi endogeni e quello delle neurotrofine cerebrali, coinvolte nel neurosviluppo e strettamente collegate sia agli endocannabinoidi sia al sistema endogeno di modulazione dello stress, abbiano caratteristiche differenti nei pazienti con schizofrenia indotta da cannabis rispetto agli altri. Tali aspetti, tuttavia, non sono stati mai esplorati.

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