Presentazione
Numerosi studi hanno confermato che
l'uso di cannabs nell'adolescenza aumenta di 2-3 volte il rischio
di sviluppare sintomi psicotici. Molte di queste condizioni
psicotiche cannabis indotte evolve poi verso una vera e propria
psicosi schizofrenica. Al momento sono state formulate due ipotesi
per spiegare tale rapporto tra abuso di cannabis ed esordio
psicotico: la prima sostiene che la schizofrenia indotta da
cannabinolo sia una "psicosi da cannabis" a sè stante mentre la
seconda ipotizza che la cannabis agirebbe da fattore precipitante
in soggetti predisposti alla schizofrenia, ma che non hanno ancora
presentato i sintomi del disturbo.
Al momento le caratteristiche cliniche,
personologiche e biologiche della schizofrenia indotta da cannabis
sono ancora poco definite e non è ancora chiaro se il decorso di
detta patologia si differenzi in qualche modo da quello della
schizofrenia non indotta dalla sostanza. Gli unici dati al riguardo
evidenziano che i soggetti con tratti di personalità antisociale o
nevroticismo sono particolarmente suscettibili all'induzione di
schizofrenia da parte della cannabis e che la schizofrenia indotta
da cannabis ha un esordio più precoce di quella non indotta.
Dal momento che un esordio precoce è
predittivo di un peggiore esito della malattia, è ipotizzabile che
la precocità dell'età d'esordio della schizofrenia indotta da
cannabis determini un peggiore outcome a lungo termine. Inoltre è
noto che l'uso cronico di cannabis interferisce con le funzioni
cognitive e che i pazienti con schizofrenia presentano vari deficit
cognitivi. Un'ipotesi sostiene che i pazienti con schizofrenia che
abusano di cannabis abbiano un minor grado di deterioramento
cognitivo, ma non si conoscono le caratteristiche neurocognitive
dei pazienti nei quali la schizofrenia è stata indotta da
cannabis.
Dal punto di vista biologico infine è
stato suggerito che l'uso di cannabis in adolescenza vada ad
interferire con la maturazione del sistema dei cannabinoidi
endogeni che si completa in questa fase della vita; ciò porterebbe
ad alterazioni del neurosviluppo. Pertanto, è ipotizzabile che il
sistema dei cannabinoidi endogeni e quello delle neurotrofine
cerebrali, coinvolte nel neurosviluppo e strettamente collegate sia
agli endocannabinoidi sia al sistema endogeno di modulazione dello
stress, abbiano caratteristiche differenti nei pazienti con
schizofrenia indotta da cannabis rispetto agli altri. Tali aspetti,
tuttavia, non sono stati mai esplorati.