Presentazione
Lo sviluppo della tossicodipendenzaè
caratterizzato da un progressivo incremento dell'uso di drogheche
da casuale diviene compulsivo. Tuttavia non tutti gli individui che
sperimentano sostanze d'abuso diventano tossicodipendenti. Si pone
quindi il problema di capire perché solo alcuni individui passano
da un uso casuale ad un uso compulsivo e trovano così difficile
smettere di somministrarsi tali sostanze e così facile ricadere nel
loro uso anche dopo lunghi periodi d'astinenza. Sono state
formulate numerose teorie del meccanismo della tossicodipendenza;
tra queste spicca la teoria della sensibilizzazione incentiva.
Sebbene sia tuttora dibattuto il ruolo
della sensibilizzazione nell'uomo, resta il fatto che la
sensibilizzazione ai farmaci d'abuso è associata a cambiamenti di
lunga durata, se non permanenti, in strutture cerebrali chiave
nella mediazione degli effetti gratificanti e motivazionali delle
sostanze d'abuso ma anche degli stimoli gratificanti naturali.
E infatti la dipendenza da droghe può
essere concettualizzata come il risultato di un disturbo della
motivazione che diventa abnormemente orientata verso la ricerca ed
il consumo di sostanze e farmaci dotati di proprietà di
rinforzo.
Recentemente è stato dimostrato che
ripetute esposizioni al D9 tetraidrocannabinolo (THC), principale
componente psicoattivo della Cannabis, sono in grado di produrre
sensibilizzazione comportamentale sia allo stesso THC che agli
oppiacei. Tale sensibilizzazione comportamentale appare associata a
cambiamenti nella trasmissione dopaminergica mesolimbica.
Questa osservazione, alla luce della
teoria della sensibilizzazione incentiva, potrebbe giustificare
l'ipotesi che l'induzione di una sensibilizzazione alla Cannabis
possa predisporre alla dipendenza da narcotici ed in particolare da
eroina. La sensibilizzazione alla Cannabis costituirebbe il
meccanismo neurobiologico attraverso cui tale vulnerabilità
potrebbe instaurarsi.