Presentazione
Nonostante l'amplissima diffusione presso la
stampa generalista, il problema del consumo della Cannabis e delle
sue conseguenze non è ancora stato affrontato con sufficiente
profondità dalla ricerca scientifica.
Tra le questioni più spinose,
particolare rilievo rivestono l'identificazione e la determinazione
dei livelli delle sostanze d'interesse presenti nel sangue e nei
tessuti biologici. Come anche confermato da un recente studio
dell'Istituto Superiore di Sanità, i cannabinoidi sono tra le
sostanze d'abuso meno facilmente analizzabili con affidabilità,
riportando una percentuale di falsi negativi superiore al 10%.
Analisi errate hanno numerose,
importanti conseguenze negative sia dal punto di vista personale,
sia da quello sociale e legale. Le metodiche attualmente
disponibili sono spesso ottimizzate per una sola matrice biologica,
in genere le urine. Ma le esigenze di applicazione possono essere
differenti; per evidenziare un consumo cronico ad esempio è
sicuramente più utile la determinazione nei capelli.
Inoltre a volte può essere problematico
anche ottenere quantità sufficienti di campione. In questi casi
l'analisi può risultare addirittura impossibile, se non si applica
un metodo ad elevata sensibilità appositamente sviluppato per
utilizzare piccole aliquote di matrice.