Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche antidroga

8.4 Comet Study

Presentazione

yhcLa Cannabis o canapa è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Cannabinacee. I preparati psicoattivi, cioè in grado di interferire con le funzioni neuro-psichiche, contengono (THC) uno dei maggiori principi attivi della cannabis. La potenza della cannabis disponibile sul mercato è decisamente aumentata rispetto a quella degli anni '70. Nel commercio al dettaglio si può trovare hashish con un contenuto medio di THC pari al 10%, marijuana con THC medio del 5%, e la sansimiglia (un tipo particolare di marijuana fatta con le sole infiorescenze femminili) con THC medio del 12%.

Insieme al tabacco, all'alcol e alla caffeina, la cannabis è la droga più utilizzata e diffusa a livello mondiale. Il fumo di cannabis influisce sul cervello e altera la memoria a breve termine, le percezioni, la capacità di giudizio e le abilità motorie. Il principio attivo della cannabis, il THC, colpisce le cellule nervose in quella parte del cervello dove risiede la memoria, impedendo ai consumatori di ricordare avvenimenti recenti e rendendo difficoltoso l'apprendimento. L'esposizione cronica al THC accelera la degenerazione, normalmente collegata all'invecchiamento, di queste cellule nervose.

Il consumo di cannabis ha effetti molto gravi in età adolescenziale; studi recenti confermano che le alterazioni conseguenti all'uso di cannabis alterano la capacità dei neuroni di svilupparsi in maniera appropriata, con il risultato che il cervello di un adulto che da adolescente ha consumato cannabis risulta più vulnerabile ed esposto all'insorgere di disturbi mentali. Infatti contrariamente all'opinione corrente ci sono studi che dimostrano l'importante tossicità del D9 tetraidrocannabinoloD9 tetridrocannabinolo (metabolita principale della cannabis) in particolare a livello del sistema nervoso centrale con danni soprattutto a carico delle capacità neuro cognitive (attenzione, memoria ecc.).

Alcuni effetti del THC si esplicano anche a carico di vari organi ed apparati (sistema respiratorio, apparato riproduttivo) interferendo anche con sistemi endogeni complessi (sistema degli endocannabinoidi) che sono preposti al controllo dell'emotività e del rapporto con il cibo. Vi sono segnalazione che esista la possibilità che il THC possa avere effetti citotossici e genotossici a carico del DNA cellulare.

Piede pagina