Presentazione
La vulnerabilità a sviluppare la
tossicodipendenza è influenzata da una combinazione di fattori
genetici e ambientali. Il nuovo modello che sta emergendo nel campo
della genetica comportamentale suggerisce che lo studio non deve
riguardare l'impatto sul comportamento di un singolo gene ma deve
invece esaminare quali geni e ambienti determinano il comportamento
umano.
L'associazione può risultare infatti
dalla concomitanza di più polimorfismi a rischio e/o essere mediata
da fattori ambientali quali condizioni di trauma, abuso e
negligenza emozionale, percezione delle cure parentali e
dell'attaccamento genitore-bambino, esperienze avverse durante
l'infanzia e l'adolescenza.
Questi e altri fattori ambientali
potrebbero favorire quelle alterazioni del sistema della
gratificazione, del controllo degli impulsi decisionali e della
elaborazione delle emozioni, costituendo il terreno ideale per
l'instaurarsi delle dipendenze. Peraltro risulta che la cannabis
sia in grado di indurre disturbi psicotici, che i consumatori
assidui presentino un rischio tre volte superiore di sviluppare
disturbi dello spettro schizofrenico e che lo sviluppo di un
disturbo schizofrenico in seguito all'assunzione di derivati della
cannabis sia correlato alla familiarità per i disturbi
psicotici.
Da ciò consegue che una predisposizione
genetica rende sicuramente rilevante l'identificazione di soggetti
a rischio per azioni preventive che stimolino l'acquisizione di
comportamenti positivi e utili per la conservazione della
salute.