Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche antidroga

8.8 Generisk

Presentazione

02La vulnerabilità a sviluppare la tossicodipendenza è influenzata da una combinazione di fattori genetici e ambientali. Il nuovo modello che sta emergendo nel campo della genetica comportamentale suggerisce che lo studio non deve riguardare l'impatto sul comportamento di un singolo gene ma deve invece esaminare quali geni e ambienti determinano il comportamento umano.

L'associazione può risultare infatti dalla concomitanza di più polimorfismi a rischio e/o essere mediata da fattori ambientali quali condizioni di trauma, abuso e negligenza emozionale, percezione delle cure parentali e dell'attaccamento genitore-bambino, esperienze avverse durante l'infanzia e l'adolescenza.

Questi e altri fattori ambientali potrebbero favorire quelle alterazioni del sistema della gratificazione, del controllo degli impulsi decisionali e della elaborazione delle emozioni, costituendo il terreno ideale per l'instaurarsi delle dipendenze. Peraltro risulta che la cannabis sia in grado di indurre disturbi psicotici, che i consumatori assidui presentino un rischio tre volte superiore di sviluppare disturbi dello spettro schizofrenico e che lo sviluppo di un disturbo schizofrenico in seguito all'assunzione di derivati della cannabis sia correlato alla familiarità per i disturbi psicotici.

Da ciò consegue che una predisposizione genetica rende sicuramente rilevante l'identificazione di soggetti a rischio per azioni preventive che stimolino l'acquisizione di comportamenti positivi e utili per la conservazione della salute.

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