Relazione annuale 2010

Presentazione

Relazione al parlamento2009Anche questo anno consegniamo al Parlamento e al mondo degli operatori impegnati nella lotta alla droga, il  resoconto ufficiale degli interventi realizzati ed una lettura attenta e dettagliata  del fenomeno, che permetta a tutti noi di avere piena consapevolezza del problema e delle azioni che ancora restano da fare per affrontare con successo una battaglia sicuramente dura ma che certamente si può vincere.  
Lo sforzo comune di tutti coloro che operano nell'ambito della prevenzione, della cura, della riabilitazione e del reinserimento, ma contemporaneamente anche delle forze dell'ordine attive nella repressione e nel contrasto della produzione, del traffico e dello spaccio di droga, ha potuto portare a dei buoni risultati.
Quest'anno infatti è stato registrato un significativo calo dei consumi di sostanze stupefacenti, invertendo finalmente una tendenza che durava da anni e che ci preoccupava moltissimo. Da più fonti indipendenti ed utilizzando diversi flussi dati, si è potuto osservare che il fenomeno finalmente sembra abbia invertito la tendenza e che le giovani generazioni in particolare, ma anche gli adulti, stiano sviluppando un maggior senso di responsabilità sia verso se stessi che verso le altre persone, riducendo il consumo di sostanze stupefacenti.

I motivi di questa inversione di tendenza nei consumi di droga possono essere molteplici e probabilmente alcuni legati anche alla crisi economica globale in corso, che ha ridotto la disponibilità di denaro (e quindi gli acquisti di droga soprattutto per quei consumatori occasionali dello "sballo del fine settimana"): ma certamente, tutte le azioni di prevenzione messe in atto sia a livello centrale che regionale, le nuove regole introdotte per il controllo mediante drug test dei lavoratori con mansioni a rischio, di chi richiede la patente o il patentino, l'aumento dei controlli su strada anche per le sostanze stupefacenti mediante il progetto Drugs on Street (ormai presente in oltre 30 dei maggiori comuni italiani),  hanno fatto si che si creassero dei fattori deterrenti ed una cultura di prevenzione che, probabilmente (assieme a tanti altri fattori), hanno creato questo effetto di calo dei consumi.  
Il Dipartimento per le Politiche Antidroga, assieme ai numerosi centri collaborativi di ricerca ad esso collegati, sta ulteriormente studiando il fenomeno ed approfondendo l'analisi delle motivazioni e dei fattori che più hanno contribuito a creare la tendenza odierna. Questo anche al fine di rafforzare e meglio orientare le varie strategie future. Certo è che mai come negli ultimi due anni, le politiche e gli interventi messi in atto dal Governo e dalle Regioni e Province Autonome, sono state cosi univocamente orientate alla prevenzione e al creare azioni deterrenti per i consumatori occasionali e opportunità di cura per i tossicodipendenti.

Le importanti e coinvolgenti campagne informative antidroga del Dipartimento nazionale, con la collaborazione dei campioni dello sport, e la loro replicazione in molte Regioni italiane hanno contribuito sicuramente a influenzare la cultura di molti ragazzi verso modelli e stili di vita più sani e lontani dalle droghe e dall'abuso alcolico. I portali realizzati insieme al Ministero della dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ed accessibili in tutte le scuole italiane con sezioni specializzate rivolte agli insegnanti ed ai giovani, hanno capillarmente diffuso la possibilità di accedere ad una informazione corretta.
Non dobbiamo certamente pensare che il fenomeno sia risolto o che dobbiamo ridurre il nostro impegno, ma al contrario dovremmo adesso accelerare ed impegnarci ancora di più. Proprio quando un nemico mortale come la droga mostra i primi segni di cedimento, è il momento di agire con più forza e determinazione con un movimento sinergico e coordinato a tutti i livelli.
L'educazione e la prevenzione restano senz'altro le azioni vincenti e principali da perseguire con costanza e perseveranza ma contemporaneamente, con un approccio ben bilanciato, anche continuare nell'opera di contrasto non stancandosi mai di combattere una guerra senza quartiere contro quelle  organizzazioni criminali che anche nel nostro paese operano attivamente.    
Ora sappiamo che il nemico droga non è invincibile e che la formula vincente è che tutti remino dalla stessa parte, spinti da un ideale superiore, verso una direzione che ci porterà a costruire un futuro sicuramente migliore per le giovani generazioni e per noi stessi, verso anche una condizione di vera libertà, autonomia e integrazione sociale soprattutto per quelle persone tossicodipendenti che  purtroppo hanno avuto la sfortuna di restare coinvolte e vittime di questo flagello.

Non bisogna dimenticare però che l'uso di droghe ormai va di pari passo con l'abuso alcolico e che oltre il 90% dei consumatori di droghe abusa di tale sostanza. Proprio le ultime rilevazioni hanno mostrato, in controtendenza al calo del consumo di droghe, un aumento del consumo di alcol soprattutto con modalità di forte abuso, con ingestione di forti quantità di superalcolici, soprattutto nel fine settimana. È necessario quindi coordinare le politiche sulle droghe con quelle sull'alcol se non vogliamo ritrovarci con un fenomeno "compensativo" forse ancora più pericoloso vista la facilità di accesso a tali sostanze ed il basso costo.

Negli ultimi anni si sta registrando inoltre un sempre più marcato spostamento dell'offerta e di commercializzazione delle sostanze illecite attraverso la rete Internet. Il fenomeno dell'offerta di droga sulla rete web è caratterizzato dalla presenza delle cosi dette "farmacie online" che molto spesso vendono illegalmente farmaci e sostanze di qualsiasi genere, senza richiedere alcuna prescrizione medica e dalla presenza di punti vendita facilmente accessibili anche alle persone minorenni, dove è possibile acquistare sostanze illecite. A questo proposito, il Sistema d'Allerta Nazionale del Dipartimento ha già individuato una serie di nuove sostanze presenti anche sul territorio italiano estremamente pericolose per la salute attivando, tramite il Ministero della Salute, opportune forme di prevenzione e contrasto; in particolare sono stati individuati alcuni nuove cannabinoidi sintetici mai visti prima e altre sostanze dai nomi più strani quali il "mefedrone". Tutto questo sicuramente costituisce una nuova realtà su cui si potrebbero sviluppare nuovi fenomeni, da prendere in seria considerazione e sulla base della quale si sono attivate strategie e specifici progetti del Dipartimento per il controllo e la prevenzione, finalizzati a proteggere le giovani generazioni, molto inclini all'utilizzo delle tecnologie informatiche e quindi maggiormente esposte ai "rischi droga" presenti anche sulla rete Internet.

Al fine di dare ulteriore impulso alla lotta alla droga, il Dipartimento Politiche Antidroga nel corso del 2009 ha attivato un importante piano di intervento, composto di ben 49 progetti per un totale di investimento di 26.392.474 euro,  che vede principalmente finanziati i due "pilastri" portanti della strategia governativa e cioè il reinserimento sociale e lavorativo (progetto RELI) e la prevenzione (Progetto EDUCARE) non dimenticando la ricerca nel campo delle neuroscienze che sempre più ci dimostra ormai inequivocabilmente  che tutte le droghe producono danni e disfunzioni al cervello (soprattutto quello dei giovani che è in costante maturazione e sviluppo) e dei normali meccanismi di funzionamento psichico. Non esistono droghe leggere e la scienza ormai lo ha dimostrato ampiamente. Ecco perchè il dipartimento ha dato origine e finanziato una rete di centri di ricerca che siano in grado, anche per gli anni futuri, di consolidare ed ampliare sempre più le nostre conoscenze sia sui meccanismi che stanno alla base della dipendenza sia delle possibilità di vincere definitivamente tale malattia.     

Per tutto questo, oggi siamo convinti che si possa e si debba fare ancora di più. Si deve fare di più e meglio, stringendo quanto più possibile le nostre mani in un'unica stretta coordinata e vigorosa, che sappia educare e proteggere con amore e serietà chi, ancora piccolo ed indifeso, ha bisogno di essere protetto, guidato ed orientato su percorsi virtuosi di vita; che sappia aiutare e non discriminare chi ha bisogno di cure perchè malato di una malattia che può cronicizzare, ma sempre curabile e guaribile; che sappia contestualmente anche colpire con la giusta determinazione e punire severamente coloro i quali operano criminalmente minando le basi stesse della nostra intera società e dei paesi di tutto il mondo.    

Infine, vorrei formulare un ringraziamento particolare a tutti i collaboratori del Dipartimento Politiche Antidroga, agli operatori del settore socio-sanitario e del volontariato, alle forze di polizia, ai magistrati, agli amministratori di qualsiasi livello, per l'impegno e la passione che sono sicuro continueranno, anche nel futuro, a mettere nel loro quotidiano e fondamentale lavoro contro la droga. A loro va tutta la nostra riconoscenza e stima.

Sen. Carlo Giovanardi

Piede pagina