Presentazione
Anche questo anno consegniamo al Parlamento e
al mondo degli operatori impegnati nella lotta alla droga, il
resoconto ufficiale degli interventi realizzati ed una lettura
attenta e dettagliata del fenomeno, che permetta a tutti noi
di avere piena consapevolezza del problema e delle azioni che
ancora restano da fare per affrontare con successo una battaglia
sicuramente dura ma che certamente si può vincere.
Lo sforzo comune di tutti coloro che operano nell'ambito della
prevenzione, della cura, della riabilitazione e del reinserimento,
ma contemporaneamente anche delle forze dell'ordine attive nella
repressione e nel contrasto della produzione, del traffico e dello
spaccio di droga, ha potuto portare a dei buoni risultati.
Quest'anno infatti è stato registrato un significativo calo dei
consumi di sostanze stupefacenti, invertendo finalmente una
tendenza che durava da anni e che ci preoccupava moltissimo. Da più
fonti indipendenti ed utilizzando diversi flussi dati, si è potuto
osservare che il fenomeno finalmente sembra abbia invertito la
tendenza e che le giovani generazioni in particolare, ma anche gli
adulti, stiano sviluppando un maggior senso di responsabilità sia
verso se stessi che verso le altre persone, riducendo il consumo di
sostanze stupefacenti.
I motivi di questa inversione di tendenza nei consumi di droga
possono essere molteplici e probabilmente alcuni legati anche alla
crisi economica globale in corso, che ha ridotto la disponibilità
di denaro (e quindi gli acquisti di droga soprattutto per quei
consumatori occasionali dello "sballo del fine settimana"): ma
certamente, tutte le azioni di prevenzione messe in atto sia a
livello centrale che regionale, le nuove regole introdotte per il
controllo mediante drug test dei lavoratori con mansioni a rischio,
di chi richiede la patente o il patentino, l'aumento dei controlli
su strada anche per le sostanze stupefacenti mediante il progetto
Drugs on Street (ormai presente in oltre 30 dei maggiori comuni
italiani), hanno fatto si che si creassero dei fattori
deterrenti ed una cultura di prevenzione che, probabilmente
(assieme a tanti altri fattori), hanno creato questo effetto di
calo dei consumi.
Il Dipartimento per le Politiche Antidroga, assieme ai numerosi
centri collaborativi di ricerca ad esso collegati, sta
ulteriormente studiando il fenomeno ed approfondendo l'analisi
delle motivazioni e dei fattori che più hanno contribuito a creare
la tendenza odierna. Questo anche al fine di rafforzare e meglio
orientare le varie strategie future. Certo è che mai come negli
ultimi due anni, le politiche e gli interventi messi in atto dal
Governo e dalle Regioni e Province Autonome, sono state cosi
univocamente orientate alla prevenzione e al creare azioni
deterrenti per i consumatori occasionali e opportunità di cura per
i tossicodipendenti.
Le importanti e coinvolgenti campagne informative antidroga del
Dipartimento nazionale, con la collaborazione dei campioni dello
sport, e la loro replicazione in molte Regioni italiane hanno
contribuito sicuramente a influenzare la cultura di molti ragazzi
verso modelli e stili di vita più sani e lontani dalle droghe e
dall'abuso alcolico. I portali realizzati insieme al Ministero
della dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ed
accessibili in tutte le scuole italiane con sezioni specializzate
rivolte agli insegnanti ed ai giovani, hanno capillarmente diffuso
la possibilità di accedere ad una informazione corretta.
Non dobbiamo certamente pensare che il fenomeno sia risolto o che
dobbiamo ridurre il nostro impegno, ma al contrario dovremmo adesso
accelerare ed impegnarci ancora di più. Proprio quando un nemico
mortale come la droga mostra i primi segni di cedimento, è il
momento di agire con più forza e determinazione con un movimento
sinergico e coordinato a tutti i livelli.
L'educazione e la prevenzione restano senz'altro le azioni
vincenti e principali da perseguire con costanza e perseveranza ma
contemporaneamente, con un approccio ben bilanciato, anche
continuare nell'opera di contrasto non stancandosi mai di
combattere una guerra senza quartiere contro quelle
organizzazioni criminali che anche nel nostro paese operano
attivamente.
Ora sappiamo che il nemico droga non è invincibile e che la
formula vincente è che tutti remino dalla stessa parte, spinti da
un ideale superiore, verso una direzione che ci porterà a costruire
un futuro sicuramente migliore per le giovani generazioni e per noi
stessi, verso anche una condizione di vera libertà, autonomia e
integrazione sociale soprattutto per quelle persone
tossicodipendenti che purtroppo hanno avuto la sfortuna di
restare coinvolte e vittime di questo flagello.
Non bisogna dimenticare però che l'uso di droghe ormai va di pari
passo con l'abuso alcolico e che oltre il 90% dei consumatori di
droghe abusa di tale sostanza. Proprio le ultime rilevazioni hanno
mostrato, in controtendenza al calo del consumo di droghe, un
aumento del consumo di alcol soprattutto con modalità di forte
abuso, con ingestione di forti quantità di superalcolici,
soprattutto nel fine settimana. È necessario quindi coordinare le
politiche sulle droghe con quelle sull'alcol se non vogliamo
ritrovarci con un fenomeno "compensativo" forse ancora più
pericoloso vista la facilità di accesso a tali sostanze ed il basso
costo.
Negli ultimi anni si sta registrando inoltre un sempre più marcato
spostamento dell'offerta e di commercializzazione delle sostanze
illecite attraverso la rete Internet. Il fenomeno dell'offerta di
droga sulla rete web è caratterizzato dalla presenza delle cosi
dette "farmacie online" che molto spesso vendono illegalmente
farmaci e sostanze di qualsiasi genere, senza richiedere alcuna
prescrizione medica e dalla presenza di punti vendita facilmente
accessibili anche alle persone minorenni, dove è possibile
acquistare sostanze illecite. A questo proposito, il Sistema
d'Allerta Nazionale del Dipartimento ha già individuato una serie
di nuove sostanze presenti anche sul territorio italiano
estremamente pericolose per la salute attivando, tramite il
Ministero della Salute, opportune forme di prevenzione e contrasto;
in particolare sono stati individuati alcuni nuove cannabinoidi
sintetici mai visti prima e altre sostanze dai nomi più strani
quali il "mefedrone". Tutto questo sicuramente costituisce una
nuova realtà su cui si potrebbero sviluppare nuovi fenomeni, da
prendere in seria considerazione e sulla base della quale si sono
attivate strategie e specifici progetti del Dipartimento per il
controllo e la prevenzione, finalizzati a proteggere le giovani
generazioni, molto inclini all'utilizzo delle tecnologie
informatiche e quindi maggiormente esposte ai "rischi droga"
presenti anche sulla rete Internet.
Al fine di dare ulteriore impulso alla lotta alla droga, il
Dipartimento Politiche Antidroga nel corso del 2009 ha attivato un
importante piano di intervento, composto di ben 49 progetti per un
totale di investimento di 26.392.474 euro, che vede
principalmente finanziati i due "pilastri" portanti della strategia
governativa e cioè il reinserimento sociale e lavorativo (progetto
RELI) e la prevenzione (Progetto EDUCARE) non dimenticando la
ricerca nel campo delle neuroscienze che sempre più ci dimostra
ormai inequivocabilmente che tutte le droghe producono danni
e disfunzioni al cervello (soprattutto quello dei giovani che è in
costante maturazione e sviluppo) e dei normali meccanismi di
funzionamento psichico. Non esistono droghe leggere e la scienza
ormai lo ha dimostrato ampiamente. Ecco perchè il dipartimento ha
dato origine e finanziato una rete di centri di ricerca che siano
in grado, anche per gli anni futuri, di consolidare ed ampliare
sempre più le nostre conoscenze sia sui meccanismi che stanno alla
base della dipendenza sia delle possibilità di vincere
definitivamente tale malattia.
Per tutto questo, oggi siamo convinti che si possa e si debba fare
ancora di più. Si deve fare di più e meglio, stringendo quanto più
possibile le nostre mani in un'unica stretta coordinata e vigorosa,
che sappia educare e proteggere con amore e serietà chi, ancora
piccolo ed indifeso, ha bisogno di essere protetto, guidato ed
orientato su percorsi virtuosi di vita; che sappia aiutare e non
discriminare chi ha bisogno di cure perchè malato di una malattia
che può cronicizzare, ma sempre curabile e guaribile; che sappia
contestualmente anche colpire con la giusta determinazione e punire
severamente coloro i quali operano criminalmente minando le basi
stesse della nostra intera società e dei paesi di tutto il
mondo.
Infine, vorrei formulare un ringraziamento particolare a tutti i
collaboratori del Dipartimento Politiche Antidroga, agli operatori
del settore socio-sanitario e del volontariato, alle forze di
polizia, ai magistrati, agli amministratori di qualsiasi livello,
per l'impegno e la passione che sono sicuro continueranno, anche
nel futuro, a mettere nel loro quotidiano e fondamentale lavoro
contro la droga. A loro va tutta la nostra riconoscenza e
stima.
Sen. Carlo Giovanardi