Presentazione
Presentato a Washington il 24 giugno, in occasione della Giornata mondiale contro la droga e i traffici illeciti, il Rapporto mondiale ONU sulla droga 2009 dimostra che, mentre in tutto il mondo è calato il mercato di cocaina, oppiacei e cannabis, la produzione e l'uso di droghe sintetiche è in forte aumento, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.
Secondo i dati esposti nel rapporto la produzione mondiale di cocaina è la più bassa degli ultimi cinque anni: solo in Columbia la produzione di cocaina è scesa del 28% rispetto al 2007, mentre la coltivazione di coca del 18%, anche se, in quest'ultimo caso, va registrato un aumento in Perù e Bolivia.
Parallelamente in Afganistan, che detiene il 93% della produzione mondiale, la coltivazione di oppio è scesa del 19%.
Per quanto riguarda la Cannabis, questa rimane la droga più coltivata e utilizzata in tutto il mondo, anche se, rispetto alle altre, le stime sono meno precise.
In generale comunque, per quanto riguarda il consumo, i più grandi mercati di cannabis (Nord America, Oceania e Europa occidentale), cocaina (Nord America e in alcune parti d'Europa occidentale) e oppiacei (sud-est asiatico e l'Europa occidentale) sono stabili o incalo.
Più grave invece il quadro della produzione e del consumo delle droghe sintetiche. Quello che era una produzione da appartamento si è trasformata in un vero e proprio bussiness alla cui base ci sono laboratori di dimensione industriali: nel sud-est asiatico, in particolare nella sub-regione del Grande Mekong, per la produzione di pasticche di Crystal Meth e Ketamina e in alcuni Paesi dell'Unione Europea per quella di ecstasy. Il Canada, invece, è divenuto il perno del traffico di Meth e ecstasy.
Il rapporto, preparato dall'Ufficio delle Nazioni Unite sulla droga e il crimine (UNODC), e illustrato da Antonio Maria Costa, Direttore esecutivo dell'UNODC, e da Gil Kerlikowskeand, neo-direttore del US Office of National Drug Control Policy, dedica particolare attenzione per l'impatto della criminalità connessa alla droga e chiede misure più severe per la lotta contro la criminalità organizzata e di destinare maggiori risorse alla prevenzione e trattamento.
Numerose, inoltre, le raccomandazioni su come migliorare il controllo delle droghe, tra cui l'accesso universale al trattamento farmacologico, gli accordi internazionali contro la criminalità organizzata e di una maggiore efficienza in applicazione della legge.
Per qunato riguarda la lotta alla diffusione di droga tra i giovani, il rapporto indicano come esempio da seguire, la Svezia, dove negli ultimi anni è stata avviata con successo una grande campagna di comunicazione innovativa che illustra i danni che l'assunzione di queste sostanze, anche in modo saltuario, provocano.
Fonte: Redazione Internet Governo.it