Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche antidroga

Principi generali della posizione italiana contro l’uso di droghe

Presentazione

Principi generali della posizione italiana contro uso di drogheCome dimostrato anche dagli ultimi dati a livello Europeo oltre che dalle indagini epidemiologiche svolte nel nostro paese, i consumi di sostanze stanno avendo una contrazione e il mercato delle droghe da segni di cedimento. "La battaglia si può vincere" titolava qualche anno fa una nostra relazione al Parlamento, speranzosi e convinti che se avessimo insistito nelle azioni di prevenzione, di cura e riabilitazione, contestualmente con specifiche azioni di contrasto,si sarebbe riusciti a far invertire un trend al rialzo che ormai durava da molti anni. Ora è necessario non cambiare strategia ma rinforzarla e ulteriormente definirla nei principi base affinché sia ancora più chiara a tutti coloro che operano a vario livello nel settore. Questa pubblicazione elenca in forma sintetica ma precisa i principi base della posizione italiana nei confronti della lotta alla droga. Avere principi ben definiti e condivisi permette di poter formulare e rinforzare la nostra strategia che, anche alla luce delle più moderne evidenze scientifiche provenienti dalle Neuroscienze e dalle scienze del comportamento e dell'educazione, permetterà a tutto il sistema di risposta di agire in armonia e coerenza sia internamente che con i paesi membri. Oggi più che mai, pertanto, è necessario riproporre questi principi ed ampliarli ed aggiornarli alla luce delle nuove problematiche e dei successi che devono essere necessariamente consolidati e considerati come punto di partenza e non di arrivo. Tutto questo con lo scopo di essere ancora più incisivi sulla lotta alla droga, con un approccio bilanciato che mette al centro la persona e la salvaguardia della sua salute, della sua socialità e della sua spiritualità,che necessariamente esclude l'ipotesi di legalizzazione dell'uso delle sostanze come soluzione al problema del consumo, in quanto dopo attenta analisi e confronto con vari esperti ed alte amministrazioni governative, si dimostra una mera ed inattuabile ipotesi che non trova consenso nella stragrande maggioranza degli stati. Il futuro sarà quello che noi sapremo costruire e sicuramente potrà essere migliore se tutti insieme prenderemo una rotta verso la valorizzazione sopratutto della prevenzione precoce dell'uso di sostanze e dell'abuso alcolico con un supporto alle famiglie, alle scuole e alle organizzazioni che entrano in contatto con i giovani, senza trascurare la cura precoce e il recupero delle persone tossicodipendenti. Orientare i sistemi di risposta verso il recupero totale della persona è infatti la sfida che fin da subito e nei prossimi anni sarà necessario mantenere ed accettare. Solo cosi potremo ridare dignità evita vera, ancora prima che al nostro lavoro, a quelle persone che sfortunatamente sono entrate in un percorso cosi doloroso e distruttivo quale è la tossicodipendenza. Spero pertanto che questo ulteriore contributo possa essere utile per migliorare le nostre azioni, renderle più coerenti ed efficaci nelle interesse generale della comunità oltre che del singolo individuo.

Sen. Carlo Giovanardi
Sottosegretario di Stato per la Famiglia, Droga e Servizio Civile

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